Amedit n° 41 | inverno 2019/20

2 0
Read Time3 Minute, 19 Second
Araba fenice by Iano, 2019

VERSIONE SFOGLIABILE

Richiedi COPIA CARTACEA: A QUESTO LINK

Millenni di conquiste sul piano sociale e individuale hanno dato come risultato quello che abbiamo tutti quanti sotto gli occhi: un profondo senso di inadeguatezza e di perenne precarietà che lega a un comune destino le miserie dell’uomo medio e gli splendori delle personalità più brillanti. Le tecnologie ci hanno ripuliti dei fetori medievali, il progresso ha ingentilito i nostri costumi, il benessere ha gonfiato le nostre ambizioni, tuttavia la struttura portante della grande illusione civile è marcia e pericolante. Viviamo in una società che non riconosce i meriti, che denigra i talenti e spegne gli entusiasmi, e che spesso ignora finanche i nostri bisogni primari. Più che come Persone o Cittadini siamo riconosciuti come consumatori e telespettatori, fagocitati negli ingranaggi sporchi di una macchina capitalistica che ci riduce in target. Dietro i suoi belletti, dietro le sue superfici patinate la società attuale rivela impietosamente il suo assetto di giungla; come in un vizio di forma l’errore si replica di generazione in generazione, ed è proprio quando crediamo di essere a un passo dalla svolta che tutto ripiomba esattamente al punto di partenza. Grande assente, irriducibile bugiardo, lo Stato bracconiere è il primo responsabile della grande estinzione valoriale in cui le dignità autonome annaspano per sopravvivere. Uno Stato che si è sottratto ai suoi doveri, preoccupato com’è di tutelare solo se stesso; che nega diritti e non investe in cultura; che promuove, alimenta e legalizza una sorta di ignoranza istituzionalizzata, assecondando gusti e retrogusti dell’uomo medio è, in definitiva, più pericoloso e iniquo di un regime dittatoriale, poiché agisce contro gli interessi del cittadino e mina i fondamenti stessi della democrazia. Agli albori di questo nuovo Ventennio ci attende quindi una nuova sfida: quella di saper rinascere, come l’araba fenice, dalle ceneri di una civiltà svilita e mortificata proprio da chi avrebbe dovuto prendersene cura.

Giuseppe Maggiore e Massimiliano Sardina

SOMMARIO

 

ARTE

 

LO STATO DELL’ARTE

L’arte contemporanea nel cul-de-sac della globalizzazione

di Massimiliano Sardina

 

LETTERATURA

 

LA ROMA CAPOVOLTA DI GIÒ STAJANO

1959-2019 | Sessant’anni fa usciva Roma capovolta

di Leone Maria Anselmi

 

SPAESATA COME NON MAI

Aldo Busi, Alice nel Paese delle Meraviglie

di Marco Cavalli

 

INVISIBILE, MA SEMPRE PRESENTE

André Aciman, Cercami

di Massimiliano Sardina

 

GLI APPUNTI DI ARTURO

Giuseppe Bonan, Rapporti interrotti

di Luisella Sartori

 

UNA MOSTRUOSA NORMALITÀ

Ferdinand von Schirach, Castigo

di Leone Maria Anselmi

 

LA DISPUTA SULL’ART POUR L’ART
Mann e George | Due estetiche a confronto

di Sandro De Fazi

 

IL VITIO NEFANDO DELLA DIGNITÀ

Jacopo Cesari, Siamo ovunque

di Elena De Santis

 

IL ROMANZO POLIFONICO DEI VANGELI

Corrado Augias dialoga con Giovanni Filoramo

di Sandro Bianchi

 

STUDI MIRBELLIANI ITALIA

CHI PARTE E CHI RESTA

Octave Mirbeau, Giorno di vacanza

di Massimiliano Sardina

 

STORIA

 

POLEMICHE EPISTOLARI NELLA VENEZIA DEMOCRATICA DEL 1797

di Ruggero Soffiato

 

PERSONAGGI

 

VINCITRICE E VINTA

Marlene Dietrich, la dea egoista.

di Paolo Schmidlin

 

LA VITA BELLISSIMA DI MARCELLA DI FOLCO

Bianca Berlinguer, Storia di Marcella che fu Marcello

di Maria Dente Attanasio

 

SCIENZA

 

MANIFESTO DELL’ATEISMO

Richard Dawkins, Diventare più grandi di Dio

di Cecily P. Flinn

 

TESTIMONIANZE

 

NDE EXPERIENCE – esperienze di premorte

LUCE DELLA CASA

a cura di Marie Lange

 

CINEMA

 

NON PENSARE E GUIDA

Ken Loach, Sorry we missed you

di Giuseppe Maggiore

 

LO SPIRITO DELL’UOMO INNOCENTE

Roman Polanski, J’Accuse

di Massimiliano Sardina

 

MUSICA

 

LA TATTICA DI ZERO

2009-2019 | Renato Zero. Dieci anni da indipendente

di Lillo Portera

 

COSTUME & SOCIETÀ

 

VISIBILITÀ E PERCEZIONE DEL QUEER

Antonia Anna Ferrante, Pelle queer maschere straight

di Mario Caruso

 

CITTADINI DISCONNESSI

Non c’è cittadinanza lì dove non c’è bellezza

di Giuseppe Maggiore


Questi articoli sono pubblicati sulla versione cartacea di Amedit n. 41 | inverno 2019/20.

Copyright 2019 © Amedit – Tutti i diritti riservati

VERSIONE SFOGLIABILE

Richiedi COPIA CARTACEA: A QUESTO LINK

About Post Author

Amedit rivista

Rivista Amedit-Amici del Mediterraneo, trimestrale di Letteratura, Storia, Arte, Scienza, Cinema, Musica, Costume e Società. Per richiedere una copia della rivista scrivere a: amedit@amedit.it o visitare la sezione "Abbonati" di questo sito.

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Rispondi

Next Post

VINCITRICE E VINTA | Marlene Dietrich, la dea egoista

Mer Gen 15 , 2020
di Paolo Schmidlin Pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 41 | inverno 2019-’20 SFOGLIA LA RIVISTA   Durante la Repubblica di Weimar e prima dell’ascesa del Nazismo, la città di Berlino era in preda a un fervore intellettuale e un fermento creativo mai conosciuti prima. Artisti, letterati, cineasti, architetti, nonché omosessuali da ogni paese, approdavano in questa città che prometteva […]
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: