#MISSION PAGANINI… alla riscoperta del mito

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Nella storia della musica esistono numerose figure di autori ed interpreti attorno alle quali aleggiano fantasie e leggende, tra queste una in particolare si distingue per la profonda aura di mistero che l’accompagna fino ai giorni nostri: Niccolò Paganini. L’artista genovese iniziò la sua carriera musicale come autodidatta e divenne ben presto abile nel suonare il mandolino e la chitarra. Fu un valido compositore ed un incredibile virtuoso del violino, strumento da lui prediletto che lo accompagnò nella sua rapida scalata verso il successo. In brevissimo tempo Paganini divenne un fenomeno di fama internazionale, percorse l’intera penisola per ben tre volte tenendo concerti nei più importanti centri culturali del paese, trionfò in sfide di virtuosismo con altri violinisti, commosse con le sue interpretazioni grandi compositori del suo tempo come Franz Schubert e Gioachino Rossini, con il quale instaurò un profondo legame di amicizia.

Quale fu davvero la chiave della sua fortuna? Senza dubbio lo straordinario talento, in secondo luogo il suo aspetto così cupo e filiforme che lo rendeva tenebroso e affascinante, ma la sua caratteristica più elettrizzante era sicuramente la grande emozione che sapeva trasmettere mentre suonava. Durante le sue esibizioni Paganini viveva infatti un momento di forte trasporto, le sue interpretazioni erano talmente appassionate da renderlo quasi “indiavolato” agli occhi del pubblico, al quale offriva anche per questa ragione concerti spettacolari ed unici nel loro genere.

Yury Revich, violino
Simone Di Crescenzo, pianoforte

#MISSION PAGANINI, il nuovo progetto di Simone Di Crescenzo e Yury Revich, cercherà di rievocare e celebrare il fascino ed il mito del più grande violinista di tutti i tempi attraverso l’esecuzione di un ricco programma, che comprende brani del compositore genovese ed altri artisti a lui connessi. Il duo proporrà composizioni originali e riscritture, tra cui la versione per violino e pianoforte del Capriccio n° 24 Tema e variazioni, anche noto come “Il Capriccio del Diavolo” e della “Campanella” dal Concerto n° 2 op. 7 di Nicolò Paganini; si ascolteranno inoltre “Il Trillo del Diavolo” la celebre sonata di Giuseppe Tartini, la grande trascrizione paganiniana sull’aria “Di tanti palpiti” dal Tancredi di Gioachino Rossini e Un Mot à Paganini – Élégie una dedica a Paganini dello stesso Rossini.

Il progetto debutterà in anteprima mondiale il 4 Ottobre 2019 ad Istanbul presso il Teatro della Casa d’Italia in un concerto organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, occasione di cooperazione artistica tra Italia e Turchia per la diffusione del patrimonio musicale italiano.

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