LA PICCOLA PALEONTOLOGA | La storia di Mary Anning

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di Cecily P. Flinn

Pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 39 | estate 2019

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Una bambina. Una scogliera. Un martello. La storia di Mary Anning (1799-1847) comincia così. Siamo nella contea del Dorset, nel sud dell’Inghilterra, e precisamente a Lyme Regis, un piccolo paese affacciato sul mare. Le rocce lungo la costa, soggette a periodiche frane, risalgono al Triassico, al Giurassico e al Cretaceo. Dall’inizio dell’Ottocento, grazie al prezioso contributo della nostra piccola paleontologa autodidatta, instancabile cacciatrice di fossili, numerosi sono stati i rinvenimenti di esemplari ben conservati di rettili marini e dinosauri, misteriose creature affiorate come per magia da un letargo durato milioni di anni. Oggi questi luoghi sono noti come Jurassic Coast, e coprono una distanza di ben 153 Km, da Orcombe Point a Old Harry Rocks.

Mary nasce in una famiglia povera che lotta quotidianamente per mettere insieme il pranzo con la cena. Suo padre lavora come falegname, ma si guadagna da vivere anche raccogliendo sulla spiaggia quelle che a Lyme Regis tutti chiamavano le “pietre per i turisti”, «pietre stranissime alle quali la gente del posto aveva attribuito nomi suggestivi: pietre serpente, artigli del diavolo, denti di squalo, vertebrelle, ali di angelo e conchiglie di pietra». Pietre che solo in seguito sarebbero state classificate come ammoniti, belemniti e coproliti. La middle class inglese che frequentava Lyme Regis e dintorni era disposta a pagarle anche profumatamente, specie quando si trattava di pezzi particolarmente interessanti. Educata in una scuola cristiana congregazionalista, a digiuno di scienza come di altre discipline, Mary impara l’arte accompagnando suo padre sulla spiaggia. Dopo le mareggiate le ripidissime scogliere di Lyme Regis franavano mettendo a nudo gli strati più profondi della roccia; quei tratti costieri si dimostravano assai generosi, «la natura svelava i propri scrigni» e ogni piccolo rinvenimento giungeva come una benedizione. Decisa ad aiutare economicamente la famiglia Mary si dedica con appassionata ostinazione alla ricerca dei fossili. Grazie alla guida del padre, che le regala il primo martelletto, sviluppa presto un formidabile intuito e già all’età di soli otto anni sa dove cercare, come estrarre e come ripulire le preziose pietre. Nel primo decennio dell’Ottocento la Paleontologia (come d’altra parte la Geologia) è ancora una disciplina nascente. Mary non si limita a rivendere quello che trova, ma si pone delle domande via via più complesse.

All’inizio dell’Ottocento si credeva che la Terra fosse relativamente “giovane”. Il 23 ottobre 4004 a.C. era la data che, stando alla Genesi, l’arcivescovo James Ussher aveva calcolato nel 1650. Di qui la domanda, a rigor di logica inevitabile: perché gli animali si trovavano dentro le rocce se queste erano state create prima degli animali? Quando il padre muore nel 1810 Mary ha solo undici anni e deve rimboccarsi le maniche. Con le sue manine callose, indorate di salsedine, sempre armate di martelli, scalpelli, lime e spazzole, Mary va a caccia dei suoi tesori. La fortuna la premia. Nel 1811 trova il teschio di «uno stranissimo coccodrillo»; per estrarlo si avvale dell’aiuto degli scalpellini del paese. Con un meticoloso «lavoro di fino» lo pulisce personalmente facendolo emergere in tutta la sua misteriosa bellezza. «Solo nel 1841 la creatura che avevo portato alla luce ebbe un nome suo proprio: Ittiosauro e cioè “lucertola di mare”. A darglielo era stato il paleontologo inglese Richard Owen. La prima descrizione scientifica dell’ittiosauro avvenne però per mano del mio amico Henry De La Beche, che era diventato uno stimato geologo.» L’ittiosauro è la sua prima grande scoperta. L’esemplare viene subito acquistato da un collezionista di curiosità naturalistiche. Il ritrovamento accende i riflettori su Lyme Regis. Il nome di Mary Anning comincia a circolare attirando anche studiosi di fama come William Buckland dell’Università di Oxford.

La piccola paleontologa non si limita ad estrarre e a pulire ma studia, disegna, stringe amicizie con esperti e appassionati del settore e si documenta come può sulle pubblicazioni scientifiche che riesce a reperire. All’inizio degli anni ’20 Mary trova prima uno scheletro di plesiosauro e poi uno dipteurosauro. Buckland, che divenne un affettuoso amico di Mary, definì efficacemente il plesiosauro “un serpente passato attraverso il corpo di una tartaruga”. Georges Cuvier, il celebre biologo e naturalista francese, lo crede inizialmente un falso e accusa Mary di aver assemblato ossa appartenenti ad animali di specie diverse; presto però, osservando attentamente l’esemplare, dovette ricredersi. In quanto ragazzina, ma soprattutto in quanto donna, Mary Anning ebbe però scarsissimi riconoscimenti in vita.

Quando il plesiosauro venne presentato alla Geological Society di Londra (fondata nel 1807), il nome della sua scopritrice non venne mai pronunciato. «…le donne non erano ammesse alla Geological Society. Non potevano essere socie e non potevano nemmeno mettere piede dentro la sede. L’unico modo di entrare era essere in servizio nelle cucine…» Mary soffrì molto per questa discriminazione, ma grazie alla vendita dei fossili poté almeno risollevarsi economicamente. Nel 1826 apre il suo negozio: Anning’s Fossil Depot. Nel 1828 un’altra grande scoperta: «…su una lastra di pietra scorsi delle tracce che sulle prime mi fecero pensare a un gigantesco insetto schiacciato. (…) Il primo nome con cui gli esperti lo riconobbero era Pterodattilo, ma sarebbe poi stato conosciuto come Dimorphodon…» Nel 1865 Charles Dickens scrisse sul periodico All the Year Round un articolo sulla vita di Mary Anning (un riconoscimento tardivo ma fondamentale).

A dar voce alla piccola grande paleontologa è la scrittrice bresciana Annalisa Strada nella piccola biografia romanzata: La cacciatrice di fossili. Mary Anning si racconta (Editoriale Scienza, 2019), con illustrazioni di Daniela Tieni. Ogni anno la cittadina di Lyme Regis festeggia orgogliosamente il Mary Anning Day.

Cecily P. Flinn


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