Amedit n° 37 | dicembre 2018

Posted on 23 dicembre 2018

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Stupore. Permettersi il lusso sfrenato di non restare indifferenti. Saper sgranare gli occhi al di là di se stessi. Saper cogliere la bellezza dell’insolito. Stupirsi. Provare vivo interesse per l’altro e uscire definitivamente dalla propria vetrina. Questo nuovo numero di Amedit nasce proprio all’insegna dello stupore, facoltà rara, sempre più rara, troppo spesso soppiantata da ingiustificati sbadigli. Chi prova stupore osserva davvero, scruta, perlustra, si sofferma, raccoglie. Lo stupore è il carburante del nostro benessere, il motore delle nostre passioni, è il ponte che ci consente di raggiungere il centro esatto della nostra vita. Chi prova noia non prova stupore, questo lo ribadiscono a chiare lettere tutti i contributi presenti in questo numero dicembrino: storie condivise davvero, ancora una volta redatte all’insegna del dialogo e dell’approfondimento, storie sospese tra letteratura e vita, tra memoria e futuro. Leggere è stupirsi, affrancarsi dal racconto ordinario della contingenza, stabilire un legame esclusivo e profondo con il nostro tempo. Leggere è leggersi dentro e scoprire, con sommo stupore, che siamo fatti più di linguaggio che di desolati silenzi. Per decisione unanime della redazione questo numero è dedicato a Matthew Shepard, vittima dell’ignoranza e dell’odio, vittima di tutti coloro che non hanno mai provato stupore.

In copertina “Anna legge Amedit”, by Iano. Modella: Anna Filannino.

Giuseppe Maggiore

“Anna legge Amedit”, by Iano.


Amedit n. 37 | dicembre 2018.

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