ANDROGINA CHRIS | Chris | Il secondo album in studio di Christine and the Queens

Posted on 23 settembre 2018

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ANDROGINA CHRIS

Chris | Il secondo album in studio di Christine and the Queens

di Lillo Portera

Pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 36 | settembre 2018

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Voce e anima di “Christine and the Queens” è la carismatica Héloïse Letissier, cantautrice e performer francese nata a Nantes nel 1988. Héloïse studia tecniche del Teatro presso l’École normale supérieure de Lyon e nel 2010 si trasferisce a Parigi dove termina gli studi e coltiva da autodidatta le prime esperienze musicali. Durante un soggiorno a Londra si imbatte nella poliedrica musicista e drag queen Russella, un incontro che si rivelerà determinante sia sul versante creativo che su quello umano. Gradualmente nella giovane Héloïse l’ispirazione e la sperimentazione cominciano a convergere in una direzione concreta capace di mediare l’esperienza teatrale con quella più strettamente musicale. Nel 2011 Héloïse Letissier adotta ufficialmente il nome Christine and the Queens e incide il primo EP dal titolo Miséricorde con l’etichetta indipendente Because Music. La definizione “freakpop” vuole alludere a una particolare contaminazione di stili e di lingue musicali, e a suo modo il termine, pur nella sua vaghezza, ben si accosta alla cifra stilistica di Christine. Seguirà l’anno successivo il secondo EP Mac Abbey (contenente i brani Narcissus is back e Cripple). Il primo vero riscontro di pubblico e critica avviene nel 2013 con il terzo EP Nuit 17 à 52. Nel 2014, dopo una breve ma intensa gavetta, arriva il primo album in studio Chaleur humaine, subito disco d’oro in patria; in tempi brevi il disco ottiene ottimi riscontri in tutta Europa, complici dei curatissimi videoclip e le numerose esibizioni live, radiofoniche e televisive. Rieditato in formato speciale con l’aggiunta di 5 brani inediti e di un dvd live, l’album arriva a vendere oltre un milione di copie. In tutte le composizioni Christine miscela francese e inglese, un’ibridazione che investe anche il tappeto sonoro, con ritmiche gommate, felpate, di rara eleganza. Nei testi, introspettivi e complessi, ma al tempo stesso leggeri e immediati, mai banali, la cantautrice francese parla apertamente anche della sua sessualità elastica e curiosa, un’identità sfaccettata e biunivoca che fa spesso coincidere con una dimensione spirituale. I testi indagano una realtà in continua transizione, sospesa tra presente e futuro, tra bisogno d’amore e necessità d’affermazione, tra solitudine e caos. Il brano Christine è una sorta di manifesto della sua poetica pansessuale. Un pop sofisticato, atmosferico, colto, mai eccessivamente melodico, a tratti metafisico, assolutamente contemporaneo.

Questo secondo lavoro in studio, intitolato semplicemente Chris, esce a quattro anni di distanza dal fortunato Chaleur humaine. Il disco – rilasciato il 21 settembre nei formati doppio cd, vinile e boxset limited edition – presenta due distinte tracklist, una interpretata in inglese e l’altra in francese. Chris è stato anticipato a maggio dal singolo Girlfriend (feat. Dâm-Funk), trainato da un coreografico videoclip diretto da Jordan Bahat. La versione francese del brano si intitola Damn, dis-moi. Prevale un atmosferico sound-funk minimalista, che ben si armonizza all’interpretazione seduttiva e sognante di Christine. Il testo, che riflette con lucida intelligenza sull’identità di genere, aderisce perfettamente alla silhouette androgina e tonica dell’artista francese. Attratta fin da giovanissima dal mondo libero e colorato delle drag queen, refrattaria agli schemi, Christine sceglie di farsi veicolo di un fiero modello ambiguo, dichiaratamente bisessuale. Asse portante di questo concept-album (scritto, arrangiato e suonato da Christine and the Queens) è, in linea generale, un concetto esteso di identità. I testi (specie Comme si, Doesn’t matter, What’s-her-face e Make some sense) offrono una profonda disamina su un presente che ha fame di riappropriazione e di rivendicazione. «Chris riflette a pieno il mio vissuto, la mia maturità, le mie scelte personali e artistiche.» Idealmente dedicato alla coraggiosa trasformazione di Michael Jackson – «…lui è il mio grande punto di riferimento, incarna la performance allo stato puro» – Chris si snoda su uno stile contaminato e composito in cui convergono echi di Kate Bush, David Bowie, Madonna, Lou Reed, Michael Nyman, fino all’hip hop di Drake e al sound di Stromae.

Tra luglio e agosto sono usciti i singoli Doesn’t matter e 5 dollars, trainati da due videoclip diretti da Colin SOLAL CARDO. Altro singolo in rotazione, da settembre, è La marcheuse. Il 13 settembre, una settimana prima dell’uscita dell’album, la Apple Music ha promozionato un concerto speciale di Christine presso la Salle Pleyel di Parigi, seguito dalla proiezione del docufilm “Apple Music Presents: Chris”. In questa sede è stato annunciato anche l’imminente tour che partirà l’11 ottobre e toccherà varie capitali tra Europa e Stati Uniti (per il momento non sono previste tappe in Italia). È nelle performance live (in quelle acustiche al pianoforte come in quelle più coreografiche) che Christine dà il meglio di sé, forte della sua magnifica presenza scenica, della sua vocalità limpida e profonda, della sua grazia androgina e del suo charme tutto francese. Chris non ha deluso le aspettative poste in essere dal fortunato Chaleur humaine, riconfermando il grande talento creativo della performer francese. È un disco di grande respiro internazionale, elegantemente easy, sorretto da strutture sonore raffinate e seducenti.

Lillo Portera

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Pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 36 | settembre 2018

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