ORNELLA VANONI | Un pugno di stelle | Tutti i grandi successi in 3 cd (Sony Music, 2018)

Posted on 20 marzo 2018

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ORNELLA VANONI

Un pugno di stelle | Tutti i grandi successi in 3 cd (Sony Music, 2018)

di Salvo Arena

Pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 34 – Marzo 2018

VERSIONE SFOGLIABILE

 

Ornella è la voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria, ma soprattutto il talento, l’urgenza dell’espressione, l’impegno, l’ispirazione. Milanese, classe 1934, Ornella Vanoni calca i palcoscenici dalla metà degli anni Cinquanta. Poco più che ventenne si iscrive all’Accademia di Arte drammatica del Teatro Piccolo di Milano, dove stringerà un importante legame con Giorgio Strehler. La formazione in ambito teatrale sarà determinante per l’affinamento del suo particolare stile interpretativo. Mediando tra la canzone d’impostazione teatrale e il folk conquista la prima notorietà come “cantante della mala”, incidendo brani (arrangiati da Fiorenzo Carpi) come Ma mi, Hanno ammazzato il Mario, Le mantellate, La zolfara, Canto di carcerati calabresi, con tematiche incentrate sul mondo della malavita.

Il successo vero e proprio arriva agli inizi degli anni Sessanta quando Ornella decide di dare una svolta al suo repertorio cominciando a incidere canzoni d’amore. Del 1961 è il 45 giri Senza fine (brano scritto da Gino Paoli), destinato a diventare uno dei suoi classici più amati. L’attività in seno al teatro scorre in questi anni parallela a quella strettamente musicale (ricordiamo, nel 1964, la sua interpretazione nel Rugantino di Garinei & Giovannini). L’album di debutto arriva sempre nel 1961 ed è un po’ una summa di tutto il percorso finora svolto (raccoglie infatti sia le “canzoni della mala” sia brani come Per te, Me in tutto il mondo e la già citata Senza fine, tutti recanti la firma di Gino Paoli). Nel 1965 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con il brano Abbracciami forte e realizza il 33 giri Caldo. La svolta romantica fa il paio con l’avvicinamento alla canzone d’autore (Bindi, Califano, Modugno, Mogol, Tenco, Reitano…) e si traduce in brani di grande successo popolare come L’appuntamento, Eternità (1970), Domani è un altro giorno (1971), Il tempo d’impazzire (1972), per non citarne che alcuni. Nel 1976, in collaborazione con il chitarrista Toquinho e il cantautore brasiliano Vinicius de Moraes realizza il concept album La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria, una rivisitazione di atmosfere brasiliane di bossa nova. Con coraggiosa duttilità artistica Ornella Vanoni mette a segno uno dei suoi lavori più originali. Nel corso degli anni Settanta l’artista milanese pubblica ben sedici album tra lavori in studio, live e antologie.

Gli anni Ottanta la vedono cimentarsi con nuove cromie musicali caratterizzate da atmosfere jazz, frutto di prestigiose collaborazioni con musicisti del calibro di George Benson, Gil Evans e Michael Brecker. Nel 1983 pubblica l’album Uomini, uno dei suoi lavori più raffinati, contenente brani come Il marinaio e La donna cannibale. Nel 1985, il profondo sodalizio umano e artistico con Gino Paoli si traduce nel fortunato album Insieme (e in una altrettanto fortunata tournée). Il viaggio nella canzone d’autore (Ivano Fossati, Mario Lavezzi, Renato Zero, Ron, Bungaro, Mariella Nava, Grazia Di Michele…) prosegue negli anni Novanta e Duemila con album di grande fascino come Quante storie, Stella nascente, Sheherazade, Argilla, Sogni proibiti (omaggio a Burt Bacharach) e Una bellissima ragazza (contenente la delicata La vita che mi merito). L’ultimo album di inediti Meticci è del 2013.

Nel tour teatrale del 2014 “Un filo di trucco, un filo di tacco” la Vanoni ha celebrato i suoi primi ottant’anni. Nel corso della sua lunga parabola artistica, sempre elegantemente sospesa fra tradizione e sperimentazione, leggerezza e impegno, la Vanoni ha inciso 47 album in studio e 6 dal vivo (senza contare le decine di raccolte). Il suo inconfondibile timbro vocale ha attraversato stili e atmosfere musicali senza mai inciampare nel manierismo o, peggio ancora, nel virtuosismo. Un generoso assaggio di questo straordinario viaggio è racchiuso in Un pugno di stelle, triplo cd antologico edito da Sony Music. «Chiunque abbia attraversato la lunga storia della canzone italiana nelle sue molte diramazioni – scrive Massimo Cotto nelle note di presentazione del booklet – sa che non esiste e non esisterà un’altra Ornella Vanoni.» Nel greatest è compreso l’inedito Imparare ad amarsi, che la Vanoni ha presentato all’ultimo festival di Sanremo esibendosi al fianco di Bungaro e Pacifico. Altro inedito è Gira in cerchio la vita, in duetto con Idan Raichel.

Tra i successi di ieri e di oggi raccolti nel disco: Vai Valentina, Una ragione di più, Tristezza per favore vai via, Che cosa c’è, L’appuntamento, La musica è finita, Eternità, Perduto, Basta poco, «un riassunto della lunga storia d’amore tra Ornella Vanoni e il suo pubblico.» Tra le cover e i duetti: I maschi (con Gianna Nannini), Amiche mai (con Mina), Anima (con Pino Daniele), Dio è morto (con Francesco Guccini), Domani è un altro giorno (con Claudio Baglioni), Senza fine (con Lucio Dalla) e Alberi (con Enzo Gragnaniello). Molto curata la veste grafica del cofanetto, impreziosito da un ricco apparato fotografico.

Salvo Arena


Questo articolo è stato pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 34 – Marzo 2018.

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