BARBRA STREISAND | The Music… The Mem’ries… The Magic! (Columbia/Sony Music)

Posted on 20 marzo 2018

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BARBRA STREISAND

The Music… The Mem’ries… The Magic! (Columbia/Sony Music)

di Mario Caruso

Pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 34 – Marzo 2018

VERSIONE SFOGLIABILE

 

Una nuova emissione discografica celebra il mito intramontabile di Barbra Streisand (classe 1942). The Music… The Mem’ries… The Magic! (Columbia/Sony Music) è il nono live-album dell’artista statunitense, e racchiude la registrazione del concerto tenutosi all’American Airlines Arena di Miami (Florida) il 5 dicembre 2016, terzultima tappa di un tour sold out che ha toccato 16 città del Nord America. Sui circuiti Netflix il 22 novembre scorso è andato in onda il documentario omonimo (diretto da Jim Gable a dalla stessa Streisand) registrato durante le ultime due tappe del tour.

L’album – dedicato alla memoria dell’amata cagnolina Samantha, vissuta al fianco della cantante per quattordici anni – è prodotto da Barbra Streisand e Jay Landers. Musica, Memoria, Magia (come recita il titolo) sono gli ingredienti di questa nuova straordinaria performance, davvero ineccepibile sul piano tecnico-interpretativo. La Streisand si riconferma regina indiscussa del palco, forte di una vocalità sempre fresca e intensa, ispirata ed elegante, per nulla scalfita dallo scorrere del tempo. Il live si apre con una overture orchestrale sulle note di People (1964), un classico del suo immenso repertorio, subito seguita dalla splendida The way we were (1974). È poi la volta di Everything (1976, dal film A star is born di Frank Pierson). Le ovazioni del pubblico non si risparmiano.

Tra un brano e l’altro la Streisand si racconta, scherza, improvvisa, interagendo con una platea calorosa e complice. Quando intona Being at war with each other sullo schermo alle sue spalle compare l’immagine di un bambino che mostra la bandiera raimbow con la scritta “Love makes a family”; l’impegno della Streisand a favore dei diritti Lgbt è sempre stato costante. L’atmosfera cambia decisamente con la travolgente No more tears (meglio conosciuta come Enough is enough, brano del 1979 in duetto con Donna Summer).

La scaletta prosegue con Evergreen (1976, dal già citato A star is born), la romantica e malinconica You don’t bring me flowers (1978) e la grintosa Being alive (1985, dal Broadway Album). Uno dei momenti più alti dello spettacolo arriva con la struggente Papa, can you hear me?, dalla colonna sonora premio Oscar Yentl (film del 1983, scritto, diretto e prodotto dalla stessa Streisand). Dall’ultimo album in studio Encore: Movie Partners sing Broadway (2016) la Streisand propone ben cinque brani: Pure imagination (da Willy Wonka & The Chocolate Factory), Who can I turn to (in duetto con Anthony Newley, da The Roar of the Greasepoint. The Smell of the Crowd), Losing my mind (da Follies), Climb ev’ry mountain (in duetto con Jamie Foxx, da The Sound of Music) e, per il gran finale, I didn’t know what time it was (da Too many girls). Padrona della sua voce e del suo repertorio, raffinata ma mai stucchevole, misurata e al contempo disinvolta, la Streisand non si adagia mai sul mero virtuosismo privilegiando sempre l’estemporaneità e i moti dell’ispirazione. Qualità che emergono nelle nuove interpretazioni di Isn’t this better, How lucky can you get e, soprattutto, in Don’t rain on my parade (splendido brano tratto da Funny girl). Tra le perle del live c’è sicuramente la storica Happy days are here again (1963, dal primo album in studio, eseguita dal vivo di fronte a ben tre presidenti americani).

Barbra Streisand ha all’attivo la bellezza di 35 album in studio, 9 live-album, 15 colonne sonore e una lunga serie di compilation e box antologici. È l’unica artista nella storia della musica ad aver conquistato la vetta assoluta nella classifica degli album per sei decenni consecutivi. Ha venduto nel mondo oltre 145 milioni di dischi. Cantante, attrice, regista, produttrice, songwriter, la Streisand si è distinta artisticamente a 360 gradi, aggiudicandosi ben due Oscar, undici Golden Globe, cinque Emmy, otto Grammy e un’infinità di premi e riconoscimenti. Il primo disco dal vivo, A Happening in Central Park, risale al 1968. Sono poi seguiti: Live Concert at the Forum (’72), One Voice (’87), The Concert (’94), Highlights (’95), Timeless (’00), Live in Concert (’07) e Back to Brooklyn (’13). Con The Magic…, nona fatica discografica dal vivo, Barbra Streisand corona simbolicamente una carriera straordinaria, destinata forse (almeno nei numeri) a rimanere ineguagliata. Del disco è stata editata anche una versione deluxe in doppio cd, contenente altri brani eseguiti nelle sedici tappe del tour nordamericano del 2016. Nel ricco booklet un’accorata presentazione a firma di Jay Landers, un artwork che raccoglie le 75 copertine degli album realizzati dalla Streisand dal 1963 a oggi e un ampio apparato fotografico.

Mario Caruso


Questo articolo è stato pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 34 – Marzo 2018.

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