MIKE, L’INFORMALE | No shape | Il nuovo album di Perfume Genius

Posted on 17 giugno 2017

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MIKE, L’INFORMALE

No shape | Il nuovo album di Perfume Genius

di Lillo Portera

su Amedit n° 31 – Giugno 2017

Si intitola No shape, ovvero “senza forma”, ed è il quarto attesissimo lavoro in studio del cantautore americano Mike Hadreas (nativo di Everett, Washington), meglio noto come Perfume Genius. Il disco, distribuito dall’etichetta Matador Records, arriva a tre anni di distanza dal fortunato Too bright. Con No shape Perfume Genius mette a segno un altro capolavoro, complice l’urgenza di un’ispirazione sempre mossa da ragioni profonde. Anticipato dal singolo Slip Away, questo nuovo lavoro si distingue per le atmosfere oniriche e rarefatte, con sonorità ora classiche ora elettroniche che compenetrandosi sembrano come sfaldarsi, stingersi, obliarsi. Forma e struttura si dilatano, si slabbrano, lasciando respirare i suoni. La componente melodica non è sacrificata del tutto, resta tra le righe del pentagramma per affiorare a intermittenze. L’apertura è affidata a Other side, che bene introduce ai chiaroscuri dell’opera; qui le note di un pianoforte, suonate con un tocco timido e leggero, a tratti svogliato, contrastano con improvvise esplosioni sonore.

Nell’immagine di copertina – un artwork realizzato da Inery & Vinoodh – Mike indossa un pantalone di pelle nera scucito sulla gamba sinistra che simula il lembo svolazzante di una gonna; come scenario un fondale teatrale dipinto raffigurante un paesaggio sfocato. Non c’è stasi ma transizione, fuggevolezza, fluidità. La forma sfuma nell’indefinizione, nel passaggio tra una condizione e un’altra, in un continuo divenire. In Just like love e Go ahead il cantautore parla dell’impalpabilità dell’amore, sempre oscillante tra luce e tenebra. In Wreath è la luce del sole a scandire con il suo ciclo lo scorrere del tempo: I see the sun go down, I see the sun come up, I’m moving just beyond the frame… Di struggente bellezza i brani Every night e Die 4 you, interpretati con un’intonazione commossa e sognante. Intenso anche il brano di chiusura Alan (dedicato al compagno), una canzone d’amore sussurrata nel dormiveglia, di rara delicatezza: You need me, rest easy, I’m here… In Sides Perfume Genius duetta con la cantante Weyes Blood. I brani pur nella loro compiutezza rimandano a un’intrinseca seconda natura che li assimila più a dei demo, a dei provini, quasi fossero pagine strappate da un diario, appunti privati, lettere mai spedite, confidenze sussurrate. Sono canzoni che sembrano giungere da lontano, da un’altra epoca, da un paese imprecisato, da un’altra dimensione. Composizioni stringate, fuggevoli, estemporanee, transitorie, più simili a poesie o ad appunti di viaggio che a canzoni vere e proprie. Mike Hadreas è insieme autore, esecutore e produttore del suo lavoro, con pochissimi filtri (e l’impronta autorale è ravvisabile anche nella gestione della sua immagine e, più in generale, della sua dimensione estetica).

Copyright 2017 © Amedit – Tutti i diritti riservati

Nei testi Mike riversa come in un gioco di specchi tutto il suo vissuto, le violente contraddizioni del contemporaneo, i vantaggi e gli svantaggi della sua condizione (di artista come di diverso), il confronto con l’altro, lo spettro dell’infanzia, la figura amata della madre, l’amore, la dualità tra corpo e spirito, e non in ultimo il gioco al massacro della sessualità. Su tutto prevale una malinconia primordiale, e a tratti nella voce di Mike sembra echeggiare una lallazione, il lamento struggente di un bambino. No shape è un lavoro decisamente più intimista e meno glam del precedente Too bright. Si assesta nelle maglie di un pop raffinato, cantautorale, colto, di potente suggestione. Se un leitmotiv c’è è da ricercare nel pathos che attraversa e riveste ogni singolo brano, un’enfasi romantica sottolineata anche dall’uso ricorrente del chorus. Le ritmiche crude, basse ma perforanti, fanno il paio con distorsioni acustiche e brevi accenni melodici; la voce di Mike, evocativa, si innesta su un tappeto sonoro a tratti dissestato, dove regna un disordine solo apparente. Il linguaggio è nudo, sincero, disarmato, complice. C’è quiete e c’è inquietudine. I can’t dream, something keeps me… canta in Chair. Alla felicità si accompagna sempre una inguaribile nostalgia. No shape, nelle musiche come nei testi, non è che la ricerca di una forma nell’informe, nell’informale, nel tempo in perenne modificazione. I versi più belli sono quelli che chiudono Die 4 you: Oh love, see itt hrough, I would die 4 you, Take your time.

L’album è stato registrato al Zeitgeist Studio di Los Angeles tra ottobre e dicembre 2016, con la complicità di Joseph Lorge e Shawn Everett. La produzione è stata affidata a Blake Mills. Tutti i brani sono firmati da Mike Hadreas eccetto Go ahead e Die 4 you scritti in collaborazione con Blake Mills, e Sides scritta con Mills e Natalie Mering. No shape è disponibile in formato cd, vinile e clear-vinyl (vinile trasparente).

Lillo Portera


Questo articolo è stato pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 31 – Giugno 2017.

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