EURITMIA | Paolo Gianolio parla del suo nuovo album

Posted on 29 maggio 2017

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Intervista al chitarrista Paolo Gianolio, arrangiatore e produttore di Claudio Baglioni, sul suo nuovo album EURITMIAuscito il 21 aprile 2017 e ora disponibile su tutte le piattaforma digitali.

Euritmia è un progetto musicale che cerca di orientarsi verso i ritmi della natura traendone ispirazione. La vena compositiva dell’autore, a differenza dei due precedenti lavori, lo porta a scoprire e sperimentare due nuovi strumenti: la voce e le parole. Euritmia contiene nove brani di cui cinque cantati con parole che evidenziano la sua personalità e fantasia, oltre a quattro brani strumentali che rappresentano l’evoluzione della musica nella sua esistenza. L’insieme di strumenti classici d’orchestra, elettronici e software musicali, portano Paolo Gianolio a un lavoro che cerca di unire sonorità di diverse etnie e di fonderne il valore, pur mantenendo il rispetto per esse.

a cura della Redazione Amedit

Euritmia: parole e voce, in questo tuo nuovo lavoro la chitarra non è più sola ma in ben cinque brani è accompagnata dalla tua voce. Ci parli di questo nuovo progetto musicale e della scelta di accompagnare la musica con le parole.

Euritmia, riassumendo, termine che nasce nei primi del novecento come arte per visualizzare parole e musica, la scelta come titolo dell’album vien da se. Il mondo delle parole e la musica si completano fondendosi nella melodia che è la forma d’espressione che mi rappresenta al meglio.Nasce, dopo due lavori solo strumentali, l’esigenza di ricerca usando le parole che, aggiunte alla melodia allargano il campo visivo e la possibilità di comunicare all’ascoltatore i tuoi pensieri, le tue storie, la tua vita.

Chi conosce Paolo Gianolio sa che sei un grandissimo arrangiatore e che nelle tue composizioni curi molto la melodia e l’armonia nei brani. Questo discorso vale anche per questo nuovo lavoro?

Ebbene si, sono esigente e critico nei miei confronti e credo che alla fine sia un valore aggiunto, nel senso di ricerca per ottenere sempre il meglio. Seguo l’istinto come traino all’ispirazione e alla conseguente creatività, poi con gli “arnesi” in mio possesso approfondisco cercando di mantenere ciò che proviene dall’emozione che è l’alimento che fa battere il cuore. Le armonie e le melodie che nascono sono lo specchio introspettivo dell’anima che è sempre il suggeritore più importante.

Euritmia è il tuo terzo album da solista, come nasce l’esigenza di provare l’esperienza da solista ed avendo avuto già esperienze passate la realizzazionedi questo nuovo lavoro è stata meno o più complessa in confronto ai precedenti?

I precedenti lavori prettamente strumentali come “Pane e Nuvole” e “Tribù di Note” sono improntati sulla ricerca melodica e armonica a volte anche troppo intricate ma che mi hanno permesso di mettere a fuoco la sostanza a cui avrei poi in seguito aspirato. L’esperienza e lo studio mi hanno condotto verso quella che per me è l’essenza della musica, cioè comunicare con semplicità, da non confondere con superficialità. La bellezza in generale è semplicità espressa con passione e ispirazione e la mia anima cerca di seguire questo concetto. A volte con risultati esaltanti a volte meno.

Durante la tua carriera musicale hai affiancato tantissimi artisti e sei spalla storica di Claudio Baglioni. Quali sono le differenze nel suonare ed arrangiaremusica per altri artisti rispetto a fare musica per sé?

La propria musica ti consente di esserne il “conducente” a 360 gradi, ciò che proviene dalla tua esperienza viene “disegnata” con i colori del tuo gusto e delle tue intuizioni. La composizione illumina la ricerca di te stesso. La differenza con la musica di altri artisti si nota soprattutto, come io stesso ho per la mia musica, dal carattere prevalente. Posso arrangiare e suonare le canzoni di altri con una mia impronta ma la sostanza e la personalità dell’artista rimangono prevalenti, anzi, l’arrangiatore deve agevolare tutto ciò che favorisce l’artista.

Ti sei confrontato in qualche modo con Baglioni prima di pubblicare il tuo album, sia tu che lui siete perfezionisti e maniaci della musica, hai avuto un suoparere “preventivo” oppure hai preferito fare da te?

L’ascolto di brani inediti si può fare insieme, ma sempre dopo averli composti. Subentrano poi consigli e opinioni che sicuramente servono ad affinare le note e i testi. L’intimità della composizione richiede concentrazione e abbandono del tempo che scorre.

La copertina dell’album è molto colorata e riporta come due facce di una stessa medaglia, sia nella tua figura stilizzata e sia nei colori. Qual è il messaggioche vuoi trasmettere? Chi l’ha realizzata?

Il messaggio di questo disco è molto semplice: ascoltare musica con gioia e concentrazione. La mia vita e la mia esperienza hanno cresciuto le canzoni di questo album alimentandole con la voglia di diffondere il mio pensiero. La copertina è realizzata dall’amico pittore Mauro Marinelli che ha saputo cogliere la sostanza del disco. La mia immagine a due facce altro non è che lo stile che guarda al futuro (senza alcun paragone ma per capire) ispirandosi allo stile di Picasso.

Dicevamo che tu sei un musicista d’esperienza, tante collaborazioni e tantissimi concerti alle spalle. Dall’alto della tua esperienza com’è fare musica oggi in Italia? E se un giovane musicista ti chiedesse un consiglio, cosa gli risponderesti?

Fare musica oggi richiede tutto quello che ha sempre richiesto: preparazione, concentrazione, intuizione, talento, sentimento, passione e capacità interpretativa. Non esistono scorciatoie che facilitino lo studio e la carriera di un musicista anzi, oggi più che mai sono tutti valori che si dovrebbero perseguire. A chi si avvicina alla musicaconsiglierei in primo luogo di ascoltare ciò che essa ha da dire. La musica ci ascolta e ci dona i suoi frutti, noi dobbiamo essere capaci di coglierli al momento giusto.

A questo album seguiranno dei concerti? Puoi già anticiparci qualcosa? Sarai da solo o ti accompagnerà qualcuno?

Stiamo programmando un calendario che preveda concerti sia da solo che con un eventuale trio. I social che mi riguardano (vedi Facebook) daranno notizie su ogni evento.

 

Redazione Amedit


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Posted in: Eventi & News, Musica