POCHE PAROLE CHE NON RICORDO PIÙ | di Enrico De Vivo | In libreria dal 30 marzo

Posted on 13 marzo 2017

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IN LIBRERIA IL 30 MARZO 2017

Poche parole che non ricordo più

di Enrico De Vivo

collana Quisiscrivemale

Se questo romanzo fosse un disegno sarebbe un disegno di Folon.

Uno stuolo di maestri muti e bizzosi invoglia il narratore di questa storia, allievo di un bislacco Corso di formazione, ad avere piena fiducia nella fantasia per migliorare la sua vita, per guarire dall’ansia di voler essere e di voler fare. Su una scena che evoca vagamente una Campania ancora felix, fanno ingresso così il musicista Gargiulo e la sapiente Rossana, abilissimi a somministrare medicine particolarissime che produrranno la proliferazione di racconti visionari e sghembi, ispirati agli abbandonati e ai dimenticati.

A loro si accoderà uno stuolo di strambi favolieri, dando vita alla cornice di un sorprendente viaggio dove la comicità e il grottesco confinano con una malinconica pensosità, e in cui l’ideale della formazione appare quantomeno improbabile.

Alla fine della lettura di questo libro tutto liquido, color acquamarina, sembrerà di aver intuito che quel che conta non è realizzare i sogni, ma imparare a dare la forma migliore ai propri esercizi di sopravvivenza, non fosse altro perché dai sogni si guarisce soltanto continuando a sognare. Le diverse voci dei racconti che compongono questo singolare romanzo si lasciano trasportare intrepidamente dalle immagini e dai loro giochi inaspettati, al punto che, proprio come nei sogni più veritieri, la realtà fantasticata finisce per essere di gran lunga più credibile dei più spettacolari eventi dell’attualità.

L’autore:

Enrico De Vivo (Nocera Inferiore, 1963). 

Ha curato il volume Racconti impensati di ragazzini (Feltrinelli, 1999), con una prefazione-saggio di Gianni Celati, e con Gianluca Virgilio l’antologia Il fior fiore di Zibaldoni e altre meraviglie (Edit Santoro, 2004). Nel 2009 ha pubblicato Divagazioni stanziali, primo volume della collana Questo è quel mondo, che dirige per l’editore QuiEdit di Verona, presso il quale nel 2012 sono usciti anche i Saggi Inventati. Ha scritto cinque pezzi in prosa in Sonetti del Badalucco nell’Italia odierna di Gianni Celati (Feltrinelli, 2010). Nel 2002 ha ideato con Gianluca Virgilio la rivista letteraria Zibaldoni e altre meraviglie (www.zibaldoni.it), che dirige tuttora. Vive ad Angri, in provincia di Salerno.


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