ZOMBI | La versione restaurata del capolavoro di George A.Romero in tre Limited Box

Posted on 26 dicembre 2016

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La versione restaurata del capolavoro di George A.Romero in tre Limited Box

(2 dvd / 4 Blu Ray / 6 dischi 4K ultra HD + Blu Ray)

di Nicola Pettenuzzo

 

Dawn of the Dead, distribuito in Italia con il titolo di Zombi, è il secondo film della tetralogia dedicata ai morti viventi diretta dal regista americano George A. Romero. Girato nel 1978 dopo l’exploit dirompente dell’opera d’esordio, La notte dei morti viventi (Night of the Living Dead, 1968), Zombi ha ottenuto sin dagli esordi nelle sale lo status di film cult; seguito dai meno incisivi Il giorno degli Zombi (Day of the Dead, 1985) e La terra dei morti viventi (Land of the Dead, 2005). L’elemento zombesco nel cinema romeriano ha ben poco da condividere con le leggende caraibiche rappresentate, ad esempio, nell’angosciante seppur incantevole pellicola, Ho camminato con uno zombi prodotta dal geniale Val Lewton e diretta nel 1943 da Jacques Tourneur (Il bacio della pantera, 1942 e Le catene della colpa, 1947). Caratterizzato da orripilanti sequenze splatter, Zombi non si limita alla mera rappresentazione dell’elemento ‘grandguignolesco’, ma denuncia situazioni e comportamenti riconducibili alla realtà sociale e politica attuale. La pellicola è ambientata all’interno di un grande supermarket, utilizzato come roccaforte da alcuni superstiti a una grande epidemia, che sta resuscitando le persone decedute di recente, tramutandole in zombie affamati di carne umana: un ‘non luogo’ dove i vivi e i morti disputano la disperata lotta alla sopravvivenza. Nonostante il tragico epilogo, che non sveliamo, un barlume di speranza si può ancora intravvedere per l’umanità, collassata sotto i colpi degli affamati morti viventi. L’elemento di denuncia è qui palesato sotto forma di metafora, anticipando i cliché meno apparenti della nuova società dei consumi: emblematica in tal senso, è la sequenza in cui i non morti accorrono numerosi a sfasciare le vetrate del centro commerciale e dei negozi per entrare, in preda ad un sentimento identitario, riconducibile alle attività che essi svolgevano in vita e che hanno determinato l’appartenenza ad una comunità: “Doveva essere un luogo molto importante quando erano in vita”, esclama Jane la protagonista femminile del film. Lucida e attenta trasfigurazione estetica della società in forte cambiamento, che erige a tempio luoghi alieni da qualsiasi ideale, nella fattispecie i centri commerciali, frequentati da individui-zombi afflitti dal fenomeno del consumismo di massa. Un vecchio prete, senza una gamba, pronuncia ai soldati: “Quando i morti camminano signori, bisogna smettere di uccidere altrimenti si perde la guerra”. I vivi, incapaci di comprendere la realtà perché impegnati a perpetuare l’espressione mors tua, vita mea, hanno trasformato il mondo in un luogo di morte dove gli unici “normali” risultano essere i non morti perché spinti da semplice istinto di sopravvivenza.

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Uscito nelle sale cinematografiche con lo slogan “Quando non ci sarà più posto all’inferno i morti cammineranno sulla Terra…” , è stato distribuito in Europa sotto la supervisione di Dario Argento, coproduttore del film e curatore delle musiche insieme ai Goblin, leggendaria band progressive rock lanciata dallo stesso regista romano, grazie alle colonne sonore di Profondo Rosso (1975) e Suspiria (1977). L’occasione per parlare di Zombi è dipesa dal suo ritorno in gran spolvero, in versione restaurata, in alta risoluzione digitale 4k. Curatore del progetto insieme alla casa distributrice Koch Media è Nicolas Winding Refn, considerato insieme a Lars Von Trier uno degli autori più significativi del cinema danese. È il regista di Drive, fortunato film noir del 2011 interpretato da Ryan Gosling e basato sull’omonimo romanzo dell’americano James Sallis (Drive, Giano/Neri Pozza Editore, 2006). Presentato nella sezione “Venezia Classici” della settantatreesima mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dallo stesso autore e dal produttore Dario Argento nell’edizione originale europea, mostra un’ottima pulizia dell’immagine che risalta finemente i realistici make up del fidato truccatore Tom Savini. Intervistato, Dario Argento racconta delle perplessità legate alla distribuzione del film nelle sale, nel 1978: “Vabbè, facciamo la prima a Torino che è una città che amo, perchè ci ho fatto Profondo Rosso; se va male lì, lo leviamo di mezzo”. Oggi fortunatamente, il successo e l’importanza di questo film perdurano e il nuovo restauro dona ulteriore vigore alla sua carica provocatoria. La ciclopica iniziativa editoriale promossa da Midnight Factory e Koch Media prevede la distribuzione di Zombi nel mercato Home Video in ben tre varianti, tre box set che contengono il film nelle svariate edizioni di distribuzione, supportate da contenuti extra e documentari, booklet e cartoline. È reperibile nei supporti digitali dvd, bluray disc e Ultra HD bluray disc, l’ultimo baluardo tecnologico in fatto di alta definizione per la prima volta edito in Italia. Una scelta rischiosa, ma degna di lode, non poteva che essere inaugurata da una pellicola altrettanto coraggiosa.

Nicola Pettenuzzo


cover_amedit_dicembre_2016_webQuesto articolo è stato pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 29 – Dicembre 2016.

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