VICENZA | VIRGILIO SCAPIN | Tra memoria cittadina e storia letteraria | 2 dicembre 2016

Posted on 28 novembre 2016

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VICENZA – Palazzo Cordellina (Contrà Riale 12)

VENERDì 2 DICEMBRE 2016

ORE 16.30

In ricordo di Virgilio Scapin a 10 anni dalla sua morte

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Allo scrittore vicentino Virgilio Scapin, scomparso dieci anni fa, sarà dedicato l’ultimo incontro della rassegna culturale “Dolci d’Autunno le Luci”. Durante il pomeriggio si parlerà di Scapin come uomo fortemente attaccato alla sua città e alle sue tradizioni, libraio esperto e narratore vivace. Interverranno Marco Cavalli, Tiziana Agostini, Maurizia Veladiano, Paolo Lanaro e Adriana Chemello. Un incontro a più voci, perché di tante voci fu la complessa e multiforme natura di Virgilio Scapin, che sfugge ancora oggi alle definizioni e si diverte a depistarci.

Info: Biblioteca Civica Bertoliana – 0444.578209 – settoreantico.bertoliana@comune.vicenza.it.

Ingresso libero.

scapin-virgilioVIRGILIO SCAPIN

Figura schiva e riservata del panorama letterario italiano, era da molti conosciuto e apprezzato quale arguto consigliere e libraio, nella libreria storica di Contra’ Do’ Rode, a pochi passi da Piazza dei Signori, nel centro storico di Vicenza (dove nel 2011 è stata posta una stele in sua memoria).

Il suo romanzo di esordio, Il chierico provvisorio, pubblicato nel 1962 per Longanesi, conserva una vivida impronta dell’esperienza dei suoi otto anni di studi seminariali. A questa prima opera fece seguito, nel 1969, sempre per Longanesi, il romanzo Supermarket provinciale.

Nel 1976, con Bertani, pubblicò la raccolta di racconti I magnasoéte (“I mangiacivette”), una celebrazione del mondo contadino di Breganze, popolare e autentico, e dei suoi dintorni, che fanno da cornice al suo profondo rapporto di amicizia con Firmino Miotti, protagonista del romanzo e compagno di avventure tra i vigneti che spesso ricorrono nei suoi scritti. La stessa ambientazione fa da sfondo al romanzo Il bastone a calice, del 1994, vincitore del Premio Selezione Campiello 1995.

In edizione ridotta, su Il Giornale di Vicenza, è stato pubblicato il racconto Vivere, concepito, in origine, per far parte di Beato nel mondo, un romanzo che avrebbe dovuto essere il seguito deIl chierico provvisorio ma che non ha mai visto la luce.

Negli ultimi anni della sua vita, ha pubblicato un libro scritto a quattro mani con l’ingegner Bruno Cappelletti, nel quale i due autori parlavano della loro comune condizione di malati di Parkinson.

Esperto di enogastronomia, fu tra i fondatori della “Confraternita del Bacalà alla Vicentina”, con sede a Sandrigo, istituzione di cui fu “Gran Priore”.

Morto nel dicembre 2006, riposa nel famedio del Cimitero Maggiore di Vicenza quale cittadino illustre e benemerito.

Tramite i suoi romanzi, Virgilio Scapin ha saputo descrivere con passione e trasmettere con poesia la cultura, colori e sapori della cittadina di Breganze che lo ringraziò nominandolo suo cittadino onorario e intitolandogli, dopo la sua morte, un premio letterario per racconti a tema, giunto nel 2014 alla sesta edizione.


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