AFRAGOLA (NA): PANENOSTRO di Rosario Mastrota | I ed.Teatro Deconfiscato

Posted on 13 settembre 2016

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I ed.Teatro Deconfiscato                               

(il teatro nei beni confiscati alle mafie)

ex-Tenuta Magliulo | via Capri/Ponza – Afragola (Napoli)

15 settembre – Compagnia Ragli

“PANENOSTRO”

di – regia | Rosario Mastrota

con | Andrea Cappadona

scena

Giuseppe fa il pane e ama impastare i suoi ‘figli’ di acqua e farina. Vive la sua missione di fornaio ingenuamente e quest’umiltà, palesata nel sottomettersi all’imposizione malavitosa, lo rende ignaro finanziatore della ‘ndrangheta radicata al nord, dove lui lavora. Ma quando intimidazione ed estorsione attaccano i suoi sentimenti, l’impulsiva reazione avrà effetti letali.

www.compagniaragli.com

 

Giovedì 15 settembre alle 20:45, presso l’ex-Tenuta Magliulo (bene confiscato sito nel territorio comunale di Afragola, a due passi dall’area commerciale comprendente Ikea e Leroy Merlin), ci sarà il secondo appuntamento di Teatro Deconfiscato, rassegna di teatro civile ideata dal drammaturgo e regista Giovanni Meola, che ne firma anche la direzione artistica, patrocinata dal Comune di Afragola (NA) e prodotta da Virus Teatrali.

La Compagnia Ragli presenta Andrea Cappadona in PANENOSTRO, monologo scritto e diretto da Rosario Mastrota, che come testo ha vinto il premio “Per Voce Sola” Teatro della Tosse – Genova.

panenostro-foto-marco-martini

Giuseppe è panettiere da generazioni, figlio e nipote di emigranti calabresi in un nord algido che gli ha regalato la vita. È il panettiere del quartiere e vive ingenuo, come gli ingredienti amalgamati nella sua missione di fornaio. Inconsapevole finanziatore dell’onorata ‘ndrangheta calabrese radicata al nord: perché “Papà pagava e pure nonno pagava” finquando una reazione impulsiva e bestiale rovescerà le parti.

Panenostro è una storia d’amore intessuta in un’ambientazione noir. Parrebbe fiction ma scavando si evince la cruda realtà che lo permea. Estorsione ed intimidazione rendono impossibile condurre una vita normale, seppur vissuta in un contesto anonimo. La reazione letale ed impulsiva del panettiere diventa così manifesto di chi non ha la forza necessaria per reagire. Nel percorso di smitizzazione della ‘ndrangheta che portiamo avanti come compagnia, ancora una volta non ci sono eroi da celebrare, né buoni, né cattivi.

La rassegna, ad ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria, presenta tre spettacoli di interesse nazionale i cui temi e storie vengono abbinati ad un luogo il cui riutilizzo a fini sociali e culturali deve essere uno degli scopi principali delle amministrazioni pubbliche: l’elevato tasso simbolico di immobili teatro di violenza, sopraffazione e morte può concorrere all’accrescimento di conoscenza, consapevolezza e memoria collettiva, dotando la comunità di un sentimento di riappropriazione del proprio territorio e della propria storia.

panenostro-andrea-cappadona

I tre monologhi di questa I edizione vantano diversi anni di vita scenica, numerosi premi nazionali e collaborazioni di elevato e riconosciuto spessore, e raccontano storie legate alle tre maggiori mafie del paese: una storia di camorra, una di ‘ndragheta, una di mafia.

L’originalità del format risiede in questo e nel mettere assieme, per la prima volta in Italia, spettacoli provenienti da autori e drammaturghi attenti al racconto dei propri territori e delle loro enormi problematiche che si sintetizzano, fin troppo spesso, purtroppo, nel racconto di storie legate a mafie e sopraffazioni varie.

Parlare del male e rappresentarlo non è certo esaltarlo quanto esortare il pubblico a riconoscerlo nelle sue sfumature e a interrogarsi su cosa e come fare per contrastarlo sempre di più e meglio.

I ed.“Teatro Deconfiscato”

-ultimo appuntamento-

22 Settembre – Consorzio Teatri di Bari

“U PARRINU”

di – regia – con | Christian Di Domenico

Di Domenico ha conosciuto personalmente padre Puglisi perché questi celebrò le nozze dei suoi genitori, divenendone poi amico e guida spirituale negli anni a seguire.

Alternando sprazzi di autobiografia a sprazzi della sua tragica uccisione ad opera del boss del quartiere Brancaccio, a Palermo, l’autore traccia la non ordinaria storia del primo prete ucciso dalla mafia.

www.christiandidomenico.wordpress.com

 

accrediti giornalisti e materiale stampa | Gabriella Galbiati | 320 2166484 galbiatigabriella@gmail.com

organizzazione | Napoleone Zavatto

 

http://www.virusproduzioni.it/vp/content/teatro-deconfiscato-1%C2%B0edizione

 

Giovedì 15 settembre – ore 20:45

ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria alla mail:teatrodeconfiscato@gmail.com

ex Tenuta Magliulo (via Capri, Ponza / Afragola – NA)

posizione Masseria 40.906499, 14.322973 | https://goo.gl/maps/LJf6oKjtSWJ2


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