NEVE, CANE, PIEDE di Claudio Morandini (Exorma edizioni) | FINALISTA AL PREMIO PROCIDA

Posted on 4 luglio 2016

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NCP_finalista_Procida_2016Neve, cane, piede di Claudio Morandini tra i finalisti del Premio Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante nella sezione narrativa.

La giuria tecnica presieduta da Gabriele Pedullà si è espressa lo scorso sabato, il vincitore verrà proclamato il 24 settembre.

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IL LIBRO IN BREVE

La vita di Adelmo scorrerebbe scandita dai cambiamenti stagionali, tra estati passate a isolarsi nel bivacco sperduto e inverni di buio e deliri nella baita ricoperta da metri di neve, se un giorno di primavera, nel corso del disgelo, Adelmo non vedesse spuntare un piede umano dal fronte di una delle tante valanghe che si abbattono sulla vallata.
Neve, cane, piede si ispira a certi romanzi di montagna della letteratura svizzera, in particolare a quelli di Charles-Ferdinand Ramuz, o alle opere ancora più aspre di certi autori di lingua romancia, come Arno Camenisch, Leo Tuor o Oscar Peer: vi si racconta una vita in montagna fatta di durezza, di fatica, di ferocia anche, senza accomodamenti bucolici.
Nell’ambiente immenso, ostile e terribile della montagna, il racconto dell’isolamento dell’uomo, del ripetersi dei suoi gesti e dell’ostinazione dei suoi pensieri è reso dalla descrizione minuziosamente realistica che a volte si carica anche di toni grotteschi e caricaturali, soprattutto nei dialoghi tra uomo e animali, questi ultimi dotati di loquacità assai sviluppata.

L’autore

Claudio Morandini (Aosta, 1960) ha pubblicato diversi romanzi, tra cui Le larve (2008), Rapsodia su un solo tema (2010), A gran giornate (2012). Suoi racconti sono apparsi in antologie e riviste. Collabora con il blog Letteratitudine e con le riviste letterarie Fuori Asse, Diacritica e Zibaldoni e altre meraviglie.

Silvia Bellucci
Ufficio Stampa Exorma

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