ROMA: L’UTOPIA DEL POSSIBILE | Conversazione con Achille Occhetto | Fahrenheit 451

Posted on 2 luglio 2016

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Achille Occhetto alla Fahrenheit 451 di Roma

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Martedì 5 luglio 2016, presso la libreria Fahrenheit 451 di Roma, Campo de’ Fiori 44, Achille Occhetto e Carlo Ruta presentano il libro-conversazione L’utopia del possibile, pubblicato dalle Edizioni di storia e studi sociali. Conversa con gli autori Carmine Fotia. Coordina la discussione Diego Protani.

Achille Occhetto rompe un silenzio che durava da qualche anno, firmando con il saggista siciliano questo libro in cui racconta se stesso e spiega qual è oggi, al cospetto della gravissima crisi economica, politica e morale che attraversa l’Italia, la sua concezione della sinistra e della democrazia.

Dopo aver narrato le fasi che hanno determinato la fine dell’esperienza storica del Pci – di cui fu l’ultimo segretario generale – e il valore dell’eredità gramsciana, Occhetto  offre delle chiavi di lettura del degrado di oggi e suggerisce le linee di una nuova politica, sulle vie di un futuro sostenibile. Con una lucidità che gli viene dalla complessità della sua esperienza politica, che dagli anni post-resistenziali lo ha sollecitato ad un costante lavorio analitico all’insegna dell’eterodossia, della contaminazione e del cambiamento, egli traccia in particolare le linee di una utopia del possibile che guardi in avanti e che però sia in grado di recuperare un patrimonio inestimabile di politiche sociali, oggi largamente rimosso o inutilizzato. Esorta, in definitiva, all’elaborazione di un nuovo contratto storico, generazionale e culturale, che sappia coniugare saldamente le istanze del mondo del lavoro e delle cittadinanze alle complesse tradizioni democratiche e riformistiche che hanno fatto la vicenda civile dell’Italia contemporanea.


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