UNA PERQUISIZIONE NEL 1894 | di Octave Mirbeau

Posted on 30 giugno 2016

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octave_mirbeau_una_perquisizione (2)Octave Mirbeau

UNA PERQUISIZIONE NEL 1894 

BROWSABLE VERSION / VERSIONE SFOGLIABILE

 

(All’inizio del mese di gennaio, sulla base dell’articolo 10 del codice d’istruttoria criminale, duemila perquisizioni sono state effettuate a Parigi.  Fra le personalità anarchiche arrestate figurano Jean Grave e Elisée Reclus. Raynal è allora ministro degli Interni e Lépin prefetto di polizia.)

 

Dormivo profondamente quando di colpo fui svegliato da un ripetuto bussare alla porta.  Molto incuriosito da quell’insolito rumore accesi una candela e mi assicurai che la pistola fosse ben carica. La pendola segnava le cinque. Mentre mi vestivo in fretta i colpi sul  pianerottolo raddoppiarono. Sembravano arieti scagliati contro le porte di antiche città assediate.

Mi diressi con passo sicuro verso la porta che rischiava di cedere in fretta e, con voce altrettanto sicura – perché non crediate che io sia un vigliacco – , domandai:

“Chi è là?

Una voce bizzarra, che riconobbi subito per una voce truccata, e che mal celava la raucedine di un alcolizzato rispose:

“Il pédicure del Signore!

“Come! esclamai. A quest’ora! Ma voi siete matto… E perché tutto questo baccano?

La stessa voce replicò:

“Che il Signore voglia scusarmi!… Ma oggi c’è il banchetto Spüller, e non mi basterà tutta la giornata per pulire i piedi di quella gente…

Avrei dovuto diffidare. Non mi sono mai servito del pédicure. Sarebbe stato quindi strano che avessi richiesto i servizi di uno di quegli artisti. Per quale incomprensibile oblio delle mie abitudini più intime, una spiegazione che non spiegava niente mi diede una completa sicurezza? Non ne so nulla. C’è da pensare che non fossi del tutto sveglio.

Aprii la porta. Allora, come un terrificante ciclone, entrò un signore dai grandi baffi seguito da altri sei, anch’essi con grandi baffi e che trasportavano, appesi alla schiena, ganci da doganieri.

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“Gli scassinatori! esclamai, umiliato per essere finito dentro un tranello così grossolano.

Il signore dai grandi baffi mi rivolse un saluto ironico e, facendo roteare nell’anticamera un enorme manganello che sfondò un quadro e spezzò una statuina di gesso, disse:

“No, niente scassinatori!… Il commissario di polizia, caro signore, e che viene da voi per operare una perquisizione…

“Una perquisizione!… A casa mia!… Voi siete pazzo, credo… e con quale diritto, se posso chiederlo?

Il signore dai grandi baffi esplose in una risata squillante che fu ripetuta, immonda, dalle gole rauche dei sei sbirri.

“Con quale diritto?… Ah! il diritto!… Buona questa!… Ecco qualcosa con cui Raynal, Lépine io ci divertiamo parecchio, ve lo assicuro…

I pugni stretti, i baffi irti, di colpo avanzò verso di me e mi soffiò sul naso, con un alito appestato di aglio e alcool, queste parole:

“Il diritto, bandito, che ci prendiamo Raynal, Lapin e io, d’imbestialire i cittadini quando e come vogliamo… E nessuna spiegazione!… Non vi servirebbe a niente… Per cominciare, portatemi nella vostra biblioteca!

Credetti fosse un bene non resistere… E per dirla tutta, una perquisizione in casa mia mi sembrava una straordinaria e perfetta buffonata. Non avendo niente che potesse compromettermi, mi ritrovai subito in uno stato d’animo piuttosto allegro.

E mi preparavo a gioire dello smacco dei miei sordidi e mattinieri visitatori.

“E sia! concessi… Andiamo nella biblioteca.

Appena vi penetrò, da uomo soddisfatto, il commissario si fregò le mani, e percorrendo con lo sguardo i miei libri, i miei cari libri amorosamente in fila sui loro solidi ripiani tuonò:

“Ah! ah!… Ancora una volta eccoci dentro uno di quei covi della Rivoluzione!… uno di quei bordelli anarchici!… ah! ah! Andiamo a divertirci!… Caspita! Ce ne sono qui di prove!… Ce n’è della letteratu…ra! Non si potrà portarla via tutta in una volta!

Rivolgendosi ai suoi sbirri ordinò:

“Apritemi tutte le vetrine!…

Poiché, con quelle dita grandi e grasse non riuscivano ad aprire le delicate serrature, l’impaziente commissario colpì col manganello i cristalli delle vetrine che volarono in schegge e coprirono il pavimento di una spessa coltre di vetri frantumati… Oh Sully Prud’homme!

“Sbrighiamoci!… non siete buoni a niente… siete molli come pasta frolla…

“Ora elencatemi tutti i titoli di quegli sporchi libri.

Mentre cinque sbirri preparavano i ganci e srotolavano una grande tela d’imballaggio, il sesto elencava con voce tonante da messaggero.

“Il dizionario di Larousse!

“Un dizionario di la rousse?… Cominciamo bene!… Oltraggio alla polizia. Prendetelo!

“Il dizionario del Littré!

Levate! Levate!… Per prima cosa, portate via tutti i dizionari!… Là dentro ci sono mucchi di parole pericolose che minacciano l’ordine sociale… Parole sovversive e delittuose che le Camere, il governo, Cassagnac, Emmanuel Arène e Rouvier non possono più tollerare… Via! Via!…

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Lo sbirrò continuò ad elencare:

“La Geografia universale di Elisée Reclus![1]

Il commissario fece un salto drizzando le orecchie; poi, tremando nel corpo come un cane che ha appena fiutato un odore sospetto gridò:

“Caspita!… Andateci piano… che non esploda!… E mettetelo da parte!… piano, piano, diavolo!… Lo porteremo al laboratorio municipale… Ha una miccia?…

“No!…

“È una fortuna… Siamo arrivati in tempo.

E girandosi verso di me con aria di trionfo:

“Questo non potete negarlo!… È un fatto!… Le vostre intenzioni sono chiare!…

La situazione non mi divertiva più. Mi tastai le braccia, le gambe, la fronte per provare a me stesso che non stavo dormendo. Ed ero talmente stupito che non pensai neppure a protestare.

Lo sbirro continuava ad elencare:

“L’imitazione di Gesù Cristo!

“Levate!… Gesù Cristo era un anarchico… uno sporco anarchico… È noto che faceva parte di una banda di delinquenti… L’imitazione è un crimine previsto dalla legge… quindi via!… Levate!… Levate!…

“L’introduzione alla scienza sociale!

“Scienza… e… sociale… è un doppio delitto!… Portate via! Da questo momento, per semplificare il lavoro,… ogni libro in cui troverete… scienza…sociale…sociali…sociologo… libertà, uguaglianza, fraternità… filosofia…psicologia…evoluzione…rivoluzione… tutti via! via!

“E siccome queste parole si trovano in tutti i libri, levateli in blocco… Faremo più in fretta…

Lo sbirro recitava ancora:

“I Princìpi di Biologia.

“Anche Biologia! Urlò il commissario… Mineralogia… tetralogia, antropologia!… “Ma siete sordi! Vi ho detto tutti i libri, tutti!…tutti! a eccezione delle opere complete del Signor Spüller e del Signor Joseph Reinach. [2]

Intanto ero ritornato in me. E mi stupivo di non essere arrabbiato di fronte a quell’assurdo vandalismo. Con calma mi rivolsi al commissario:

“Signore, dissi, mi permettete di indicarvi un luogo in cui troverete libri molto più pericolosi dei miei, e in quantità molto più elevata?

“Quale luogo?

“La Biblioteca nazionale!

“Vi andrò! dichiarò quell’uomo…Sì, vi andrò… E alla Mazzarino… alla Santa Genoveffa anche… Andrò dappertutto! Ne abbiamo abbastanza dei libri e di quelli che li fanno…

Si agitò, camminando attraverso la stanza con grandi e terribili falcate. Di colpo si fermò davanti a un busto di gesso…

“E questo? Che cos’è? domandò.

“È un busto…

“Ed è cavo?

“Sì, è cavo…

“È cavo! Portate via anche questo.

“Portate via tutti i busti… togliete tutto quello che è cavo…

Poi, per un attimo, si fermò a pensare e sbattendo il piede sul pavimento disse:

“E anche tutto quello che è pieno!…

La perquisizione durò due ore… Alla fine, con grande meraviglia, potei constatare che il mio appartamento era vuoto… Dovetti rifugiarmi all’hôtel.

La sera, negli ammirevoli, devoti e ossequiosi giornali, lessi il seguente trafiletto:

“Stamane, è stato perquisito l’alloggio di X… ben noto anarchico. Sono stati sequestrati ordigni estremamente pericolosi e ancora sconosciuti che, per deviare le indagini della polizia, si presentano sotto forma di busti. I documenti trovati sono della massima importanza e permettono di affermare che finalmente si è sulle tracce di un formidabile complotto.

X… è ancora libero.

Che cosa si aspetta per mettere al sicuro una persona così pericolosa? Mistero!”

 

Prima traduzione italiana a cura di Albino Crovetto | inedito in Italia 

Illustrazioni di Iano © Amedit

 

[1] Opera gigantesca in 19 volumi pubblicata dal 1875 al 1894.

[2] Eugène Spüller, ministro dell’istruzione pubblica dal 3 dicembre 1893 fino al 23 maggio del 1894. Per la sua debolezza di fronte alla Chiesa fu accusato di clericalismo.

Joseph Reinach (1856-1921), capo di gabinetto di Gambetta, redattore capo de La République française e deputato delle Basse-Alpi dal1889. Mirbeau lo prenderà di mira in numerosi articoli prima di riconciliarsi con lui durante l’affare Dreyfus.

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Cover Amedit n. 26 – Marzo 2016 “Sacré Cœur” di Iano, 2016

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Questo articolo è stato pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 27 – Giugno 2016.

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