COME TI SCOPRO L’AMERICA | di Emanuela Crosetti | Exòrma Edizioni

Posted on 21 giugno 2016

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Come ti scopro l’America

di Emanuela Crosetti

Exòrma Edizioni

USCITA 30 GIUGNO 2016

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Un’avventura in solitaria lungo un tragitto di 4000 miglia: luoghi improbabili e storie sgangherate sulle tracce dei capitani Meriwether Lewis e William Clark, che il 14 maggio 1804, al servizio del presidente americano Thomas Jefferson, partirono alla ricerca del famoso Passaggio a Nord Ovest. Alle singolari narrazioni tratte dai diari inediti dei due esploratori si intrecciano le storie che Emanuela Crosetti raccoglie nei luoghi da loro attraversati. La scia di un recente passato resiste nell’immaginario della gente comune e convive con un presente tecnologico e industriale: contraddizioni inafferrabili di un’America contemporanea trascurata dalle principali rotte turistiche. Un’America inaspettata e imprevedibile, sempre mobile, ironica, sconfinata.

ANTEPRIMA DEL LIBRO:

“When thunder roars, go indoor! STOP all activities. Seek shelter in a substantial building or hard-topped vehicle. Wait 30 minutes after storm to resume activities”.

È uno dei tanti cartelli attorno a Fort Osage che segnalano l’alto rischio di tornado. Le trombe d’aria corrono lungo le pianure centrali degli Stati Uniti e acquistano velocità inghiottendo nubi, polveri, vita. E cieli. È uno scontro fra l’intransigenza delle correnti fredde del Canada e l’avvenenza canicolare di quelle provenienti dal Golfo del Messico, in un infinito colloquio fra gli Appalachi e le Montagne Rocciose. I primi, duri e accigliati; le seconde, romantiche e selvagge.

All’inizio del cammino, superammo molti pezzi di legno divelti, probabilmente i segni di un terribile uragano che si era abbattuto sul fiume da Nord Ovest verso Sud Est circa venti mesi fa. Molti tronchi degli alberi spezzati a terra erano solidi e larghi quattro piedi”.
[Clark, 29 luglio 1804]

Tornado Alley, la via dei tornado: ecco come si chiama questo vasto territorio percosso dai capricci della Natura e trafitto dagli improvvisi cambi di rotta dei venti. «I cartelli sono stati messi da poco» mi informa un signore al volante di una Dodge «È un tipo di segnaletica voluta dall’Amministrazione Nazionale Oceanica ed Atmosferica». Un nome che riempie la bocca di buoni propositi. «È un ente spaziale nato nel 1970 per studiare i climi del mondo. Senza quelle indicazioni, la gente non prende le precauzioni. È diventata ottusa, abitudinaria. Troppo ottimista».

Troppo ottimista.

http://www.exormaedizioni.com/catalogo/come-ti-scopro-lamerica/

Silvia Bellucci

Ufficio Stampa Exorma


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