SAADIF | il nuovo disco di HYPER+ e AMIR ELSAFFAR | Anteprima domenica 8 maggio 2016 al festival Vicenza Jazz

Posted on 5 maggio 2016

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ESCE PER NUSICA.ORG “SAADIF” DI HYPER+ AMIR ELSAFFAR

Trieste, 24/11/2015 - Auditorium Casa della Musica - HYPER+ feat. AMIR ELSAFFAR - Amir Elsaffar tromba - Nicola Fazzini sax alto, soprano, flauto - Alessandro Fedrigo basso, effetti - Luca Colussi - batteria - Foto Luca Valenta/Phocus Agency © 2015

Trieste, 24/11/2015 – Auditorium Casa della Musica – HYPER+ feat. AMIR ELSAFFAR
– Amir Elsaffar tromba – Nicola Fazzini sax alto, soprano, flauto
– Alessandro Fedrigo basso, effetti –
Luca Colussi – batteria – Foto Luca Valenta/Phocus Agency © 2015

Annunciato durante lo scorso tour invernale, esce ora per nusica.org “Saadif”, disco che testimonia la felice collaborazione tra il progetto HYPER+ (Fazzini, Fedrigo e Colussi) con il trombettista Amir ElSaffar.

Come è nella filosofia dell’etichetta, il disco è disponibile sia in formato cd che digitale, liberamente ascoltabile e scaricabile (insieme al video e alle partiture dei brani) alla pagina http://www.nusica.org/it/o9_saadif.html.

Il disco sarà presentato in anteprima domenica 8 maggio 2016 nell’ambito del festival Vicenza Jazz (http://www.vicenzajazz.org/) in due concerti, uno alle 17 presso le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, l’altro alle 22 al Bar Borsa Jazz Café Trivellato.

Il tour di presentazione del disco si svolgerà dal 5 al 12 luglio in diverse città italiane.

In un momento storico come quello che stiamo vivendo, dove i confini territoriali sono sempre più marcati e le barriere culturali non cadono, ma vengono anzi fortificate, i progetti musicali che lavorano sull’incontro tra identità offrono una possibilità di relazione molto differente, in grado di raccontare un’integrazione non solo musicalmente innovativa, ma anche capace di rafforzare le singolarità che si mettono in gioco.

In questa prospettiva nasce un incontro di grande intensità espressiva, quello fra il trombettista di origine irachena Amir ElSaffar (astro nascente di un jazz newyorkese sempre più multietnico) e il progetto HYPER+, che consente al trio formato da Nicola Fazzini, Alessandro Fedrigo e Luca Colussi di confrontarsi con musicisti ospiti, accomunati dalla volontà di sperimentare sonorità che vanno ben oltre i confini del jazz.

Ne è nato un quartetto in cui l’originale approccio di ElSaffar (musicista che vanta collaborazioni con artisti come Vijay Iyer, Don Byron, Cecil Taylor o Marc Ribot), che porta nella musica il maqâm ottomano, stimola gli altri musicisti – già compagni di avventura nell’acclamato XY Quartet – a nuove esplorazioni che si muovono tra acustico e elettrico, tradizione e contemporaneità, tra sperimentazione ritmica e l’uso di modi arabi ed elementi microtonali.

Nato a Chicago, da famiglia di origine irachena, Amir Elsaffar suona abitualmente la tromba e il santur (una cetra su tavola percossa), ma esplora anche le tecniche vocali mediorientali rendendo il suo approccio alla musica jazz veramente inedito.

Dopo un tour a novembre 2015 che ha visto il quartetto esibirsi in diverse città italiane, è nato un nuovo disco, “Saadif” (parola che significa “incontro”), registrato presso la Casa della Musica a Trieste e nona uscita per l’etichetta nusica.org. E’ un lavoro composto da brani inediti, molti dei quali sono composizioni originali di ElSaffar, un disco che trasporta l’ascoltatore in un viaggio evocativo, non lineare e strutturato, caratterizzato da diverse sfumature sensoriali, pathos e colori, un disco in cui convivono tensioni urbane e cortocircuiti multiculturali in grado di accendere scintille danzanti che illuminano il futuro.

 

Contatti

http://www.nusica.org

booking@nusica.org

+39 328 4318936

 

I PROTAGONISTI

 

Nato nel 1977 a Chicago, Amir Elsaffar è un musicista e compositore di origine irachena che suona la tromba, il santur e usa la voce. Partendo da una formazione classica (con la “Civic Orchestra of Chicago” ha suonato sotto la direzione di Pierre Boulez, Mstislav Rostropovich e Daniel Barenboim) ha proseguito il suo percorso artistico specializzandosi poi in ambito jazzistico collaborando tra gli altri con Vijay Iyer, Rudresh Mahanthappa, Don Byron, Cecil Taylor, Mark Dresser, Gerry Hemingway, Marc Ribot, Henry Grimes, Oliver Lake, Nasheet Waits. Negli ultimi anni si è dedicato a studi approfonditi di musica antica ottomana e araba, mirando all’uso della microtonalità e degli elementi provenienti da tradizioni musicali del Medioriente, importando da queste nel jazz un approccio innovativo all’uso di melodie e armonie. Il suo ultimo cd “Alchemy” (2013) è stato pubblicato per la Pi Recordings, punto di riferimento imprescindibile della musica innovativa newyorkese contemporanea; il disco ha suscitato molto interesse con esibizioni in alcuni dei più importanti festival internazionali. www.amirelsaffar.com

 

Nicola Fazzini è un sassofonista veneziano con una riconosciuta esperienza musicale live, avendo suonato e collaborato con Enrico Rava, Peter Erskine, Carla Bley e Mark Murphy. Negli ultimi anni si è dedicato allo sviluppo di tecniche compositive che sottendono elementi innovativi con un forte uso di modulazioni metriche e poliritmie, che sono stimolanti per l’improvvisazione e creano un sound particolare e originale. Ha avviato e partecipato a molti progetti, suonando tra l’Europa, gli USA e l’Asia. Tra i più recenti il “XYQuartet”, il “Try Trio” e “CREI Ensemble”, un gruppo di 10 elementi a geometria variabile, progetto realizzato in collaborazione con MusiCafoscari e l’Università di Venezia.Dal 2007 al 2014 è stato direttore della scuola “Thelonious Monk” di Mira (VE), tra i poli didattico-culturali più longevi e vivaci d’Italia. Dal 2010 è direttore artistico della rassegna “JAM Jazz A Mira” organizzata dalla stessa scuola, che dà spazio e attenzione a progetti musicali innovativi, di giovani musicisti italiani e stranieri. Dal 2014 conduce dei laboratori di composizione e improvvisazione presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. http://www.nicolafazzini.com

 

Alessandro Fedrigo è uno dei pochi specialisti del basso acustico o chitarra basso acustica (acoustic bass guitar) fretless, cioè senza tasti. Spesso si serve di effetti elettronici al fine di manipolare ulteriormente il suono peculiare del suo strumento; l’attenzione nei confronti del ‘suono’ è proprio una delle sue caratteristiche. Trevigiano di origine, si è formato attraverso un lungo apprendistato durante il quale ha praticato il jazz, l’improvvisazione libera, la musica sperimentale, l’elettronica mescolata alle performance multimediali. Ha registrato più di venti cd con vari ensemble. Ha collaborato, tra gli altri, con Tony Scott, Chris Hunter, Elliott Sharp, Robert Wyatt. Nel 2011 è stato tra i 10 migliori bassisti italiani per la classifica della rivista JAZZiT, ed ha pubblicato un cd in completa solitudine dal titolo “Solitario” (nusica.org, 2011). Partecipa a numerosi altri progetti tra cui XYQuartet, Silvia Donati e StandHard 3io, Corde Alterne con Roberto Gemo, Quartetto Terrestre con Achille Succi, il Luigi Vitale Ensemble e Maya, dedicato alla sonorizzazione di pellicole di Maya Deren. È direttore artistico dell’etichetta discografica libera, digitale, ecologica e concettuale nusica.org. Dal 2011 è direttore artistico e curatore della rassegna Sile Jazz, che propone concerti ‘site-specific’ con musicisti jazz italiani nel territorio della Marca trevigiana. www.alessandrofedrigo.com

 

Luca Colussi è un batterista versatile che lavora in molti campi differenti, dalla didattica alla composizione passando per l’improvvisazione. Udinese, negli anni ha partecipato alla produzione di musica per teatro e film ma anche per reading poetici, dedicandosi prevalentemente al jazz. Si è formato con artisti italiani e internazionali frequentando workshop e seminari con Kenny Wheeler, Fred Hersch, John Taylor; con quest’ultimo ha da poco registrato un album. Ha preso parte a numerosi progetti e collaborato negli anni con David Liebman, Andy Gravish, Mike Applebaum, Francesco Bearzatti e molti altri; ha suonato in tutta Italia e all’estero, in Slovenia e Francia. Dotato di grande flessibilità ritmica e rigore nell’interpretazione della partitura, fa di questi due elementi fondanti le caratteristiche principali del suo stile. Tra i progetti più recenti cui partecipa, il Dario Carnovale Trio, Pupkin e G.Venier Quartet Plays T.Waits. www.lucacolussi.com


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