REGGELLO: A PROPOSITO DI EDGAR | Edgar Allan Poe, in un reading di Stefano Benni | Teatro Excelsior

Posted on 20 aprile 2016

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“A proposito di Edgar”
Torna Stefano Benni al Teatro Excelsior di Reggello! Per un omaggio ad uno dei suoi scrittori preferiti, Edgar Allan Poe, in un reading accompagnato da piano e violoncello!
 
EVENTO FB
Il Teatro Excelsior è a Reggello, via D. Alighieri 7

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STEFANO BENNI in
“A proposito di Edgar”
Un omaggio allo scrittore Edgar Allan Poe

Un reading che, alternando le parole dei racconti di Benni a quelle degli scritti di E.A. Poe, cercherà di dare voce alle infinite anime presenti nella poetica dello scrittore statunitense.
Sul palco Benni leggerà “L’uomo dei quadri” racconto tratto dal suo ultimo libro “Cari Mostri”, in cui si affronta il mistero delle ultime ore di vita di Poe. Seguiranno il “Cuore rivelatore” e “Il barilozzo di Amontillado”.In questo percorso Benni sarà accompagnato dal pianista jazz Umberto Petrin, e dalla violoncellista Riviera Lazeri che eseguiranno brani composti per l’occasione.

SPETTACOLO FUORI CARTELLONE
Con il patrocinio del Comune di Reggello
Biglietti: Intero € 15,00 / Ridotto € 12,00 (soci Excelsior, soci BCC Cascia, over 65) / Giovani under 26 anni: € 8,00Prevendite:
– presso il teatro: il venerdi (18.00-19.30), il sabato (10.00-12.30) e durante l’orario di apertura per spettacoli e cinema
-nei punti vendita del circuito Boxoffice Toscana
on line su boxol.it  CLICCA QUI

Stefano Benni è uno scrittore, umorista, giornalista, sceneggiatore, poeta edrammaturgo italiano. Autore di vari romanzi e antologie di racconti di successo, tra i quali Bar Sport, Elianto, Terra!, La compagnia dei celestini, Baol, Comici spaventati guerrieri, Saltatempo, Margherita Dolcevita, Spiriti, Il bar sotto il mare e Pane e tempesta. I suoi libri sono stati tradotti in più di 30 lingue. Ha collaborato con i settimanali L’espresso e Panorama, con i satirici Cuore e Tango, i mensili Il Mago (dove esordì e dove pubblicò a puntate parte di Bar Sport) e Linus, i quotidiani La Repubblica e Il manifesto. Da qualche anno pubblica racconti inediti tradotti in arabo sulla rivista Al Doha.

Autore televisivo, fu “battutista” di Beppe Grillo agli esordi: sua la celebre gag del teorema “Pietro Longo=P2” per la quale L’Umanità, l’organo del PSDI, chiese senza successo alla commissione parlamentare di vigilanza RAI la rimozione di Grillo dalla RAI TV. Nel 1989 con Umberto Angelucci diresse il film Musica per vecchi animali, tratto dal suo romanzo Comici spaventati guerrieri e interpretato da Dario Fo, Paolo Rossi e Viola Simoncioni, ma già due anni prima era stato sceneggiatore di un altro film, Topo Galileo di Francesco Laudadio, interpretato dall’amico Beppe Grillo e musicato da Fabrizio De André e Mauro Pagani. Con il jazzista Umberto Petrin è autore di Misterioso. Viaggio nel silenzio di Thelonious Monk. Dal 1998 al 1999 ha diretto la collana editoriale “Ossigeno”, per la quale è comparso anche come autore del racconto Il più veloce del cosmo, all’interno dell’Albo avventura N 1 (1998), nonché nell’inedito ruolo di fumettista nell’Albo avventura N 2 (1999).

I suoi romanzi e racconti contengono, non solo tramite la costruzione di mondi e situazioni immaginarie, una forte satira della società italiana degli ultimi decenni. Il suo stile di scrittura fa ampio uso di giochi di parole, neologismi e parodie di altri stili letterari. Nel 2009 ha recitato nel film Sleepless, diretto da Maddalena De Panfilis. È grande amico dello scrittore francese Daniel Pennac. Fu Benni a convincere la casa editrice Feltrinelli a tradurre i primi libri di Pennac in italiano. Da allora ciascuno dei due autori è solito presentare i libri dell’altro quando questi vengono pubblicati nei rispettivi Paesi. L’opera Grazie! di Pennac è dedicata a Benni.

Nell’ottobre 2009 è salito sul palco con il cantautore australiano Nick Cave, in occasione di un concerto al Teatro dal Verme di Milano, per un reading in italiano di alcuni spezzoni del libro di Cave La Morte di Bunny Munro. È soprannominato “Lupo”, nome che gli deriva dalla sua infanzia trascorsa nella campagna di Monzuno. Il nome ricompare più volte nell’opera di Benni per identificare un legame autobiografico tra un personaggio e l’autore, come il professor “Stephen Lupus” di Stranalandia, o “Lupetto”, protagonista di Saltatempo.

Il 29 settembre 2015 pubblica sulla sua pagina Facebook ufficiale una lettera in cui spiega le sue ragioni nell’aver rifiutato il premio Vittorio de Sica, attribuito annualmente ad alte personalità italiane e straniere distintesi nelle arti (e solitamente consegnato ufficialmente dal Presidente della Repubblica o da un Ministro), in protesta contro i tagli alla cultura e alla scuola attuati dal Governo Renzi.

Ufficio stampa: Deliri Progressivi – (info@deliriprogressivi.com)

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