CHRISTINE | Chaleur humaine | Christine and the Queens (Special edition cd+dvd 2015)

Posted on 22 dicembre 2015

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Chaleur humaine / Christine and the Queens (Special edition cd+dvd 2015)

di Lillo Portera

Dietro il progetto musicale “Christine and the Queens” c’è l’eclettica e carismatica Héloïse Letissier, cantautrice e performer francese nata a Nantes nel 1988. Héloïse studia tecniche del Teatro presso l’École normale supérieure de Lyon e nel 2010 si trasferisce a Parigi dove termina gli studi e coltiva da autodidatta le prime esperienze in seno alla musica. Durante un soggiorno a Londra si imbatte nella poliedrica musicista e drag queen Russella, un incontro che si rivelerà determinante sia sul versante creativo che su quello umano. Gradualmente nella giovane Héloïse l’ispirazione e la sperimentazione cominciano a convergere in una direzione concreta capace di mediare l’esperienza teatrale con quella più strettamente musicale. Nel 2011 Héloïse Letissier adotta ufficialmente il nome Christine and the Queens e incide il primo EP dal titolo Miséricorde con l’etichetta indipendente Because Music (tutt’ora la sua etichetta discografica).

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La definizione “freakpop” vuole alludere a una particolare contaminazione di stili e di lingue musicali, e a suo modo il termine, pur nella sua vaghezza, ben si accosta alla cifra stilistica di Christine. Seguirà l’anno successivo il secondo EP Mac Abbey (contenente i brani Narcissus is back e Cripple). Il primo vero riscontro di pubblico e critica avviene nel 2013 con il terzo EP Nuit 17 à 52. Nel 2014, dopo una breve ma intensa gavetta, arriva il primo album in studio Chaleur humaine, subito disco d’oro in patria; in tempi brevi il disco ottiene discreti riscontri in tutta Europa, complici dei curatissimi videoclip e le numerose esibizioni live, radiofoniche e televisive. È di questi giorni la ripubblicazione in formato speciale dell’album con 5 brani inediti e un dvd con il “Live au Zenith 2015”. Tutti i brani sono composti da Christine, ad eccezione di Paradis perdus (composta da Jean-Michel Jarre e Chistophe) e No harm is done (scritta con Tunji Ige). In tutti i testi Christine miscela francese e inglese (con piccoli inserti anche in italiano, come in Science Fiction), un’ibridazione che investe, come abbiamo già accennato, anche il tappeto sonoro, con ritmiche gommate, felpate, di rara eleganza. Nei testi, introspettivi e complessi, ma al tempo stesso leggeri e immediati, mai banali, la cantautrice francese parla apertamente anche della sua sessualità elastica e curiosa, un’identità sfaccettata e biunivoca che fa spesso coincidere con una dimensione spirituale. I testi indagano una realtà in continua transizione, sospesa tra presente e futuro, tra bisogno d’amore e necessità d’affermazione, tra solitudine e caos.

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Tanto nei brani più grintosi che in quelli più posati, Christine si muove perfettamente a suo agio, mossa da un’ispirazione fertile e costante (basti confrontare l’ariosa traccia d’apertura It con l’onirica Jonathan, in duetto con Perfume Genius). Un pop sofisticato, atmosferico, colto, mai eccessivamente melodico, a tratti metafisico, assolutamente contemporaneo. Chaleur humaine rapisce al primo ascolto, sognante e straniante traccia dopo traccia. Il bellissimo brano Saint Claude, seconda traccia dell’album, è stato pubblicato quest’anno su EP per il mercato inglese. Seguono l’omonima Christine (una sorta di manifesto della sua poetica pansessuale), le già citate Science fiction e Paradis perdut, e ancora Half ladies, Chaleur humaine (che dà il titolo all’album), Narcissus is back, Ugly-pretty, Nuit 17 a 52, Here e le bonus tracks: No harm is done (in duetto con Tunji Ige), Intranquillité, Amazoniaque, Safe and holy e il piccolo capolavoro Jonathan, dove le voci di Chistine e Mike Hadreas (Perfume genius) si fondono in modo incantevole. Per gran parte delle canzoni sono stati realizzati elaborati videoclip (tutti reperibili sulla rete). È tuttavia nelle performance live (in quelle acustiche al pianoforte come in quelle più coreografiche) che Christine dà il meglio di sé, forte della sua magnifica presenza scenica, della sua vocalità limpida e profonda, della sua grazia androgina e del suo charme tutto francese. Christine and the Queens è ancora poco conosciuta in Italia, e il disco (stampato anche su vinile blu) è di difficile reperibilità.

Lillo Portera


Cover Amedit n. 25 - Dicembre 2015 "Célestine" by Iano

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“Célestine” by Iano

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