PALERMO: ORFEO | Sperimentazioni d’arte nel centro storico palermitano

Posted on 14 dicembre 2015

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ORFEO. Sperimentazioni d’arte nel centro storico di Palermo

ORFEO A PALERMO

Due giovani artisti, Antonella Genuardi e Leonardo Ruta, aprono il loro studio alle sperimentazioni di altri artisti, ospitandone opere e parole. Lo studio sboccia in un paesaggio domestico ed esotico, trovandosi all’interno del loro appartamento, nel centro storico di Palermo.

L’appuntamento è con Stemma, in studio, e Office du pain, in cucina.

Il primo presenta Oggetto 1, Oggetto 2, Oggetto 3 di Davide Mineo, tre oli su tela, o stemmi (nella definizione di Davide), che raccolgono nelle loro configurazioni disegni di sculture, di matrice classica, in lotta con il loro statuto simbolico e narrativo e in pace nel darsi agli occhi dell’osservatore.

Ciò che conosciamo oggi dell’esplorazione di Davide sono due tipi di immagini: costruzioni di organismi monumentali e raccolte degli elementi che compongono questi organismi in testi visivi ostendardi.

Attraverso l’elaborazione di forme su piani paralleli, i cui prodotti si auto sostengono, e il controllo ossessivo (che è dunque occasione di cadute) del gesto (“il caso è una tecnica da gestire al meglio”), Davide ricorda azioni scultoree e si vota all’atto della figurazione.

Negli Oggetti il segno parte dall’idea di un oggetto, il primo disegno tracciato su una tela, e si trasforma, diventando addominali, ruota, cappello, fiore.

Le sculture, i disegni, i dipinti di Davide si fondono nella struttura di un corpo di opere indivisibile.

Office du pain ospita nella cucina del più giovane gruppo di artisti di Palermo le fotografie in bianco e nero di una comunità di artisti di Frankfurt am Main. Un manifesto d’intenti e desiderio, che avvia un atto di condivisione.

Il nome dell’evento esprime il modo in cui la micro comunità di Wächtersbacher Straße chiama la propria casa-studio, organizzata nel primo ammezzato di un grande edificio che fino al 2012 ospitava gli uffici di una compagnia produttrice di ascensori. Fa riferimento al bureau (ufficio) de bienfaisance, fortunato luogo di distribuzione del pane nella Francia rivoluzionaria, al pane come pausa concitata da consumare in ufficio e al significato del termine inglese pain, il dolore che causa un cambiamento, un trasloco, la produttività, la costruzione di una nuova possibilità. Senza contare che brot nel gergo giovanile tedesco anni ’90 (piena adolescenza per gli autori delle fotografie) era sinonimo di stupidità: “dumm wie brot” o “stupido come il pane”!

La necessità di questa presenza diventa visibile in un ambiente domestico, che coincide con il luogo di studio e produzione per molte identità singolari che vogliono incontrarsi e dialogare, mettendo al centro le pratiche particolari e, su esse, una coralità di riflessioni nutriente.

 

Jonathan Penca (DE 1987), The Kobra is not a serpent – it’s a frequent thought, 2015.

Aislinn McNamara (UK 1988), Nature after noon, 2015.

Daniel Voigt (DE 1979), Perpetuation of low spirits, 2014.

Charlotte Simon (DE 1986), LOLITO DID NOT COME, 2014.

Toben Piel, (DE 1980), Bluey – ein leben in bildern, 2015.

Xenia Bond (UK 1992), Senza titolo, 2015.

Giovanni Sortino (IT 1986), Senza titolo e Senza titolo, 2015.

A cura di Caterina Valenza e Giovanni Sortino.

 

17/12/2015 – 17/01/2016 — h. 12:00 – 16:00

Opening: giovedì 17 Dicembre, h. 12:00

Via Santa Rosalia, 7 90133 Palermo

 

Info: ph: +39 3287615516   e-mail: gr7orfeo@gmail.com   www.gr7orfeo.tumblr.com

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