ANTICOLI CORRADO: Xilografia italiana, 1903-1950 & Francesco Parisi xilografie, 2001-2015

Posted on 26 settembre 2015

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Xilografia italiana, 1903-1950

&

Francesco Parisi xilografie, 2001-2015

manifesto xilografia anticoli_Layout 1

Dopo una prima tappa presso il Museo Adolfo De Carolis di Montefiore dell’Aso, giunge al Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea la rassegna dedicata alla Xilografia Italiana della prima metà del ’900, accostata alla personale di uno dei più interessanti xilografi contemporanei italiani, Francesco Parisi, nel tentativo di accostare la storia della xilografia del Novecento all’ attualità della disciplina.

Rispetto alla sede marchigiana, luogo del primo appuntamento (Xilografia italiana, 1903-1950), il percorso si arricchisce, nella sede anticolana, di una sezione dedicata ai libri illustrati e, grazie alla maggiore disponibilità delle sale museali, di oltre 20 opere non presenti nella mostra di Montefiore.

La mostra si apre con un doveroso omaggio ad Adolfo De Carolis, che proprio ad Anticoli si fermò nei primi anni del secolo scegliendo per modella una delle più celebri modelle di Anticoli, Lina Ciucci, che poi sarebbe diventata sua moglie. La mostra prosegue poi con un’ ampia sezione dedicata a Duilio Cambellotti e ad altri importanti maestri che segnarono i vertici di quest’arte difficile ed aristocratica: Arturo Martini (che visse ed operò ad Anticoli Corrado per circa quattro anni) e Felice Casorati.

Copia di de carolis Ylas

In mostra anche tutta la schiera di allievi di De Carolis, che partendo dai grafismi neomichelangioleschi del maestro seppero trovare una loro strada, raggiungendo in alcuni casi vertici di assoluta perfezione stilistica: Francesco Nonni (mirabili le sue incisioni a colori), Antonello Moroni, Gino Barbieri, Diego Pettinelli, Bruno da Osimo etc. Una sezione è dedicata anche alla secessione espressionista nata da una costola della rivista “L’Eroica”: Lorenzo Viani, Benvenuto Disertori ed Emilio Mantelli – veri innovatori del segno xilografico –  passando attraverso gli artisti della scuola sarda – Remo Branca, Mario Delitala e Felice Melis Marini.

Il secondo percorso espositivo è invece dedicato a Francesco Parisi, che presenta le xilografie realizzate tra il 2001 e il 2015, in gran parte ispirate dai testi sacri dell’ebraismo, che mostrano una figurazione gremita di immagini sensuali e un complesso intrico di simboli e segni. In mostra per la prima volta il ciclo Shir Hashirim (Cantico dei Cantici), recentemente realizzato e stampato dall’Istituto Nazionale per la Grafica-Calcografia Nazionale. Presenti inoltre le illustrazioni per i libri d’artista La cena segreta e Proserpine di Charles Algernon Swinburne.

I cataloghi delle due mostre sono stati curati da Stefano Papetti ed editi dalle Edizioni La Cometa di Roma, avvalendosi dei contributi, oltre che del curatore, del celebre architetto Daniel Libeskind, autore del Museo Ebraico di Berlino, di Cesare Terracina e di Francesco Parisi.

Parisi, Cantico dei Cantici

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