MILANO: SMART LOCUTION | Duemila grilli vivi per l’installazione di Giulio Crosara | Spazio SEICENTRO

Posted on 7 agosto 2015

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Giulio Crosara in

SMART LOCUTION

Spazio SEICENTRO

Via Savona 99, Milano

 

Inaugurazione 25 Agosto 2015, ore 18.00

Dal 25 Agosto al 3 Settembre

Tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.00

 

Info 0288446330; 3288240009; comune.milano.it/zona6

Organizzazione AmAMI

Curatela Nila Shabnam Bonetti e Mauro Mariani

Grafica Mauro Mariani

Sponsor tecnici Antonio Noberini, Red Bug

Con il Patrocinio del Comune di Milano/zona6 

 LocandinaSmart Locution

Smart Locution è la nuova opera installativa di Giulio Crosara. La presenza di Expo a Milano, città in cui vive l’artista, ha necessariamente indirizzato la sua ricerca verso una riflessione relativa al rapporto tra individuo, collettività e nutrizione.

Questa installazione, composta da una struttura in plexiglass trasparente, fotografie e insetti (duemila grilli vivi), non è una presa di posizione verso una scelta alimentare quale l’entomofagia. Anzi, in questo caso avverrà il contrario, l’effetto principale che coglierà lo spettatore sarà quello di una figura umana mangiata dai grilli.

Si tocca, senza dubbio, la possibilità degli insetti come alimentazione del futuro, ma principalmente l’opera vuole indagare sul meccanismo di coesione alla base della dinamica imitativa tra esseri viventi.

Le fotografie, parte integrante della scultura, sono opere originate da una visione individuale: entrano ed escono dalla struttura senza apparenti vincoli di spazio o cornice.

Fotografia, scultura e grilli trovano una relazione unitaria e prendono senso in una nuova forma autonoma.

Il pensiero individuale è rielaborato per la prima volta da una coscienza comune, come in questo caso quella dei grilli che forano le fotografie nel loro istinto di crearsi tane o passaggi all’interno della scultura.

In questo contesto i grilli, oltre a essere l’alternativa alimentare del futuro, rappresentano un modello di organizzazione collettiva.

Il filosofo Feuerbach asseriva: ”Noi siamo quello che mangiamo”.

Tramite un gesto propiziatorio come in un rituale di eredità verso l’acquisizione di un valore che si vuole trasmettere, con Smart Locution il futuro si nutrirà di arte.


 

Smart locution

Condizioni applicate per il mantenimento ottimale dei grilli

Il grillo è un animale che in natura dovrebbe essere conosciuto comunemente. Nelle grandi metropoli come Milano, però, tanti bambini possono dire di non aver mai visto un grillo. La letteratura ci narra di notti estive da sempre popolate e caratterizzate dal canto dei grilli. Diversamente, negli ultimi anni a causa dell’inquinamento e della crescente urbanizzazione che ha eliminato zone tenute a verde, il loro canto manca, soprattutto nelle città. Perché quindi non dare la possibilità anche ai più piccoli, ma non solo a loro, di vedere questo animaletto? Esso fa parte del nostro immaginario collettivo perché è presente in moltissimi racconti con ruoli differenti, ma sempre legati all’uomo. Perché non ammirarlo in un terrario idoneo e poterne percepire il canto? I grilli sono stati presi d’esempio per la caratteristica di animale “sociale”, conseguentemente per trarne spunto d’ispirazione verso lo spirito di coesione, verso una socialità che è diventata rara nella nostra comunità. Si tratta di una indagine sul meccanismo di coesione alla base della dinamica imitativa tra esseri viventi per sfruttarne i potenziali vantaggi.

Alcune considerazioni sulla installazione della mostra

I grilli vivi ospitati provengono da un allevamento e sono abituati ad essere mantenuti in cattività. Inoltre la teca che li ospita ha tutti i requisiti, in sostanza di un terrario, per fare in modo che siano mantenuti nelle migliori condizioni possibili di sopravvivenza. Verrà utilizzato mangime specifico per grilli e sarà somministrata la giusta quantità di acqua di cui abbisognano. L’acqua è infatti indispensabile per la buona salute degli stessi. La teca ospitante è stata costruita appositamente. Essa è formata da materiale trasparente (metacrilato) e con sufficiente areazione per buone condizioni di stabulazione. La carta fotografica su cui i grilli si arrampicheranno e che foreranno a piccoli morsi, come loro abitudine, è carta cotone preparata senza uso di sostanze acide e composta al 100% di cotone. L’inchiostro da stampa utilizzato consiste d’inchiostro Epson che, come è risaputo, non è tossico e non presenta rischi di sorta qualora venga ingerito. Si tenga conto soprattutto che una volta asciugato dopo la stampa, si volatilizzano tutte le sostanze che potrebbero dare adito a perplessità sulla sua possibile tossicità (tra l’altro ancora da dimostrare).


 

Smart locution

scheda tecnica

Installazione: teca in plexiglass misure L 80 cmx80 cm H 180 cm

Fotografie stampa fine art su supporto carta cotone 100%, 2000 grilli vivi

Smart locution La locuzione nel comportamento collettivo degli animali si riferisce all’agire coordinato. In natura spesso viene adottato un comportamento collettivo per compensare una spesa energetica: gli uccelli volano in formazione a “V” per disporsi nella posizione migliore dal punto di vista aerodinamico al fine di ridurre l’attrito dell’aria e il consumo energetico associato al volo. Nello stormo è fondamentale l’attenzione verso l’altro all’agire coordinato. L’azione non dipende da un leader come in un sistema centralizzato di controllo. Tutte le decisioni dello stormo (come un cambio di direzione o l’atterraggio) vengono determinate collettivamente attraverso un meccanismo di amplificazione di una fluttuazione locale. Per esempio se un certo numero di uccelli, superiore a una determinata massa critica, cambia direzione all’improvviso, attraverso le regole di comunicazione locale questa fluttuazione si diffonde all’interno dello stormo, dando luogo a un cambio di direzione globale. Questo fenomeno di coordinamento decentralizzato, basato sull’applicazione scrupolosa di regole di comportamento locali, è chiamato autorganizzazione (Camazine, Deneubourg, Franks et al. 2001). Quello degli stormi, dunque, è un tipico caso di comportamento collettivo autorganizzato. Il fenomeno dell’autorganizzazione non è certo limitato agli stormi, ed è anzi molto diffuso nel regno animale (Animal groups in three dimensions, 1997; Krause, Ruxton 2002). A parte varie specie di uccelli che formano stormi più o meno grandi, è notevole il caso dei pesci che formano enormi banchi con caratteristiche di autorganizzazione simili a quelle degli uccelli, anche se con proprietà morfologiche alquanto differenti. Il comportamento collettivo animale non riguarda solo il Phylum dei Cordati. Esempi straordinari vengono anche dagli sciami di insetti, quali moscerini e locuste, e dalle dinamiche collettive degli insetti sociali, in particolare dalle api e dalle formiche (Camazine, Deneubourg, Franks et al. 2001). L’enorme differenza in termini evolutivi fra Cordati e Artropodi, che hanno una radice evolutiva comune solamente nel fatto di essere entrambi Animalia, dimostra quanto il comportamento collettivo abbia origini profonde e generali. La rete delle interazioni sociali rilevanti non necessariamente è basata sulla distanza fisica. Pensiamo, per esempio ai mercati finanziari: anche qui la tendenza all’imitazione degli altri individui è molto forte; tuttavia, lo scambio di informazioni che lega fra di loro individui differenti non è limitato dalla vicinanza fisica dei medesimi, anzi le informazioni sono mediate e indirette, solitamente veicolate dall’andamento stesso dei prezzi, dai mass media e da Internet. Ampliando la prospettiva, ci rendiamo conto che il comportamento collettivo autorganizzato è diffuso anche nel contesto dei fenomeni sociali ed economici, gli effetti di herding (dall’inglese herd «gregge»). Dai rapporti fisici a quelli emozionali ci relazioniamo con l’altro che ci compenetra; accade anche fra culture diverse che avvenga un incontro dove c’è interazione senza prevaricazione: questo fenomeno è chiamato “transcultura”. La psicologia delle masse cambia il mondo, dalla rivoluzione francese ad oggi l’opinione pubblica è un elemento decisionale che cambia gli equilibri. Biologi, fisici, matematici ed economisti hanno iniziato a occuparsi ognuno di fenomeni collettivi presenti nel campo dell’altro, da un approccio interdisciplinare si è trovata la chiave per la comprensione dei fenomeni collettivi. La natura ci invita a pensare a nuove soluzioni per rapportarci con il mondo e l’ambiente. In relazione a una stretta vicinanza di singoli si aprono opportunità e vantaggi per poi evolversi nel suo massimo: l’intelligenza di gruppo. Per gestire il fabbisogno alimentare, per gestire l’efficenza energetica o problemi finanziari possiamo guardare verso la natura per poter prendere insegnamento dai modelli animali. Le soluzioni riguardo l’ alimentazione provengono sempre dal mondo degli animali sociali: coleotteri, bruchi, api, vespe, formiche, cavallette, locuste e grilli sono il cibo del futuro.

Secondo alcuni studi indetti dalla FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations) (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) gli insetti sono ricchi di proteine, fibre, calcio, ferro e zinco: addirittura ne contengono molti di più loro che la carne bovina. FAO comunica: entro il 2050 il numero dei consumatori di insetti salirà a nove miliardi di persone. Grilli e cavallette sono gli insetti più mangiati al mondo poiché sono facili da catturare e sono molto nutrienti e ricchi di calcio e ferro. Allevare insetti, costa molto meno che allevare animali che siano essi bovini, ovini, suini o caprini, questo perché mentre gli animali consumano molto del cibo che mangiano per mantenere la temperatura corporea (quindi degli otto kg di cibo che mangiano, producono solo un kg di carne), gli insetti, invece, essendo a sangue freddo, non consumano il cibo per mantenere la temperatura corporea, quindi producono un kg di cibo, consumando però solo due kg di mangime.

“Smart Locution” non è una presa di posizione verso una scelta alimentare quale l’entomofagia. Non si vuole limitare d’importanza l’argomento di introdurre una nuova alimentazione e quello che ne consegue. Ma si vuole indagare sul meccanismo di coesione alla base della dinamica imitativa. Ecco che sulla sperimentazione di un agire collettivo, in relazione a una stretta vicinanza di singoli, si aprono opportunità e vantaggi legati da un’intelligenza di gruppo. L’obiettivo è di indagare l’origine del fenomeno della intelligenza collettiva e verso quali nuove possibilità porta. La coesione parte da un meccanismo che risiede alla base degli esseri viventi. Smart Locution integra la fotografia, elemento bidimensionale, in uno spazio strutturale contenitivo abitato. La struttura diventa scultura: è appena visibile perché trasparente, sufficiente però alla funzione di contenere i duemila grilli ospitati. Le fotografie, parte integrante della scultura, sono opere originate da una visione individuale: entrano ed escono dalla struttura senza apparenti vincoli di spazio o cornice. Fotografia, scultura e grilli trovano una relazione unitaria e prendono senso in una nuova forma autonoma. Il pensiero individuale è rielaborato per la prima volta da una coscienza comune, come in questo caso quella dei grilli che forano le fotografie nel loro istinto di crearsi tane o passaggi all’interno della scultura. In questo contesto i grilli oltre a essere l’alternativa alimentare del futuro rappresentano un modello di organizzazione collettiva. Il filosofo Feuerbach asseriva: ”Noi siamo quello che mangiamo”. Tramite un gesto propiziatorio come in un rituale di eredità verso l’acquisizione di un valore che si vuole trasmettere, con Smart Locution il cibo del futuro si nutrirà di arte. Per la prima volta il pensiero individuale nella forma delle opere fotografiche è rielaborato da una coscienza comune: in questo caso quella dei grilli.

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