MILANO: THE VOID | Christiane Beer, Elena Modorati, Aja von Loeper, Elisabeth Scherffig | IN MOSTRA ALLA THECA GALLERY

Posted on 12 giugno 2015

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THE VOID” (Christiane Beer, Elena Modorati, Aja von Loeper, Elisabeth Scherffig) Mostra collettiva curata da Angela Madesani.

INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA

Giovedì 2 luglio 2015 h: 19.00

SEDE DELLA MOSTRA

Theca Gallery Via Tadino, 22 Milano (IT) 20124

DATE DELLA MOSTRA 2 luglio | 12 settembre 2015

ORARI Luglio: martedì – sabato | 10 – 20 Agosto: martedì – sabato | 14 – 20

INFO Phone | +39 380.68.36.439

Web | http://www.theca-art.com Mail | gallery@theca-art.com

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THE VOID è il titolo della mostra che Theca Gallery inaugura giovedì 2 luglio 2015 alle ore 19. La mostra è curata da Angela Madesani e propone i lavori di quattro artiste: Chris- tiane Beer, Elena Modorati, Aja von Loeper ed Elisabeth Scherffig. È questa la prima collettiva presentata dalla galleria a Milano. La mostra è pensata come un unicum espositi- vo composto da quattro diverse declinazioni attorno al tema del vuoto. Il visitatore è così condotto e coinvolto all’interno di una tensione spaziale che crea una sorta di contrappunto tra l’esperienza vissuta e le opere in mostra. Elisabeth Scherffig presenta una grande mappa stratificata di “Düsseldorf”, la città dove è nata, in cui i pieni e vuoti lasciati da proget- ti e memorie sono rappresentati su carta svedese. L’opera ripropone una dettagliata analisi urbana e storica della città tedesca. Sospesa è invece l’istallazione di Elena Modorati “Giardino pensile”, un lavoro costituito da tavolette di cera, che, adagiate su lunghi fogli di poliestere, pone il fruitore in una tensione meditativa in rapporto con l’ambiente cir- costante. L’esposizione prosegue con una scultura di ceramica sintetica, “Vertikal (DUE)”, realizzata da Christiane Beer. Il lavoro è composto da due lunghe travi verticali bianche distanziate l’una dall’altra. Qui il rapporto di volumi alterna pieni e vuoti creando una dissolvenza delle forme stesse in relazione alla parete espositiva. Conclude la mostra il lavoro dell’artista tedesca Aja von Loeper con l’istallazione “Three in one” costituita da due grandi fogli di carta bianchi incisi mediante uno stilo di legno. L’opera è una vibrante scultura aerea che, appesa al soffitto, arriva a toccare con leggerezza il piano di calpestio.

La mostra resterà aperta nel mese di luglio dalle ore 10 alle ore 20, mentre ad agosto sarà aperta fino a mercoledì 12 con i tradizionali orari della galleria 14-20. Il finissage della mostra è previsto per il 12 settembre.

Theca Gallery è una galleria di arte contemporanea che, attraverso mostre e pubblicazioni, indaga il concetto di “stratificazione” e lavora prevalentemente con l’installazione. La galleria ha organizzato esposizioni in Italia, Svizzera, Belgio, Lituania, USA, Ungheria. Tra gli artisti rappresentati: Federico de Leonardis, Jonathan Guaitamacchi, Mohsen Taasha Wahidi, Ohya Masaaki, Marco Mendeni, Carlo Buzzi, Orna Kazimi, Fabrizio Parachini, Aja von Loper, Elena Modorati, Elisabeth Scherffig e Christiane Beer.

Christiane Beer (Plauen, 1965) è un’artista tedesca che da diversi anni vive in Italia e lavora con la scultura realizzando opere minimaliste in cemento, ceramica sintetica e alluminio. Fondamentale nel suo lavoro è il rapporto che si instaura tra luogo e opera.

Aja von Loeper (Norimberga, 1971) è artista che lavora esclusivamente con una particolare carta bianca, sulla quale realizza rilievi orografici, concepiti come vere e proprie sculture talvolta dalle dimensioni monumentali. + Elena Modorati (Milano, 1969) lavora con l’installazione e la scultura servendosi di materiali quali cera, carta e metallo. Le sue opere sono plasmate in leggeri volumi concepiti come spazi interiorizzati che si relazionano con i concetti di opacità, stratificazione e memoria.

Elisabeth Scherffig (Düsseldorf, 1949) è un artista tedesca, che dagli anni Settanta vive a Milano. Indaga il concetto di stratificazione urbana mediante la meticolosa rappresentazione della trasformazione di città che l’artista osserva e vive. Accosta al suo lavoro su carta svedese anche opere su seta, porcellana, metallo e silicone.

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