THE REBEL QUEEN Rebel Heart | Il nuovo album di Madonna

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madonna_the_rebel_heart_news_2015 (1)di Lillo Portera

 

Se si eccettuano i live, le colonne sonore, le compilation-remix e le greatest-collection, Rebel Heart può di fatto considerarsi il tredicesimo album in studio della Queen of pop, a ben trentadue anni di distanza dallo storico The first album (1983). Tanto per restare sui numeri, Rebel Heart esce con tre differenti copertine e in cinque differenti versioni: la standard edition (14 tracks), la clean edition (14 tracks, con censure), la deluxe edition (19 tracks, cd e doppio lp), la deluxe extended (20 tracks, con bonus remix di Living for Love, in esclusiva per la catena Media World) e la super deluxe (in doppio cd-digipack con un totale, compresi i due remix, di 25 tracks). In edizione limitata, su pressione dei numerosi collezionisti, esce anche il cd single Jewel case di Living for Love (contenente due tracce: la album-version e l’Offer Nissim Living For Drama remix); altre tracce remixate del singolo sono state pubblicate negli store digitali.

madonna_the_rebel_heart_news_2015 (3)L’iconica anapologetica sforna un album di grande impatto, estremamente generoso per quel che concerne il numero delle canzoni inedite; anche il precedente MDNA (2012) è stato editato in veste deluxe extended (con diversa cover e quattro brani inediti in più), ma Rebel Heart ha più che raddoppiato il tiro, certo un espediente strategico per far fronte al progressivo declino del supporto fisico. Il disco si apre con la bella e dirompente Living for Love, dance in perfetto stile Madonna. Nel videoclip (giocato con forti saturazioni porpora, scarlatte e bordeaux, di rimando al sangue dell’arena) Miss Ciccone veste i panni androgini del torero (un look già adottato nel 1987 ai tempi di You can dance); il palco circolare si fa trasposizione di un’arena, metafora della competizione tra umanità e bestialità, – vi si legga, per riflesso, anche la competizione con le colleghe-clone tipo Lady Gaga – e in questo spazio simbolico la diva-matador si destreggia e trionfa su un branco di tori scatenati (sul finale l’eroina solleva vittoriosa il trofeo delle corna).

La coreografia, con opportune varianti, viene poi riproposta nel tour promozionale (da menzionare la celebre caduta durante la performance di Living for Love ai Brit Awards, a causa del lunghissimo mantello con strascico disegnato da Giorgio Armani). La seconda traccia è la bellissima ballad Devil pray, a tratti quasi una litania, che bene introduce alle atmosfere sacrali e dissacranti del disco; a seguire Ghosttown (secondo singolo estratto), che parte in punta di piedi per poi allargarsi in crescendo nell’ariosità dei cori; l’ellettro-raggae di Unapologetic bitch ben si sposa con le sonorità e le distorsioni di Illuminati; irriverente, autoironica e sfrontata Bitch I’m Madonna (con Nicki Minaj); tra i brani di struttura più tradizionale: Hold Tight e Inside out; potenziali singoli sono la riuscitissima Joan of Arc (recentemente eseguita dal vivo in una tappa del tour promozionale) e HeartBreakCity (di quest’ultima è da segnalare l’intimo intro piano e voce); originale e assolutamente contemporanea è Iconic (con la partecipazione di Chance The Rapper e della controversa icona Mike Tyson); molto curiosi gli arrangiamenti scelti per Body Shop e Holy Water (a tratti fumettistiche e birichine); Rebel Heart si chiude con la ballad Wash all over me, una preghiera di purificazione.

madonna_the_rebel_heart_news_2015La title-track Rebel Heart (brano autobiografico, solare e positivo) non è inclusa nella standard edition. Nella deluxeedition spiccano la sensuale e ansimante S.E.X. (con quell’accattivante “Oh myGod…”) e l’altro brano-preghiera Messiah. La super deluxe vanta la gradevolissima Beautiful Scars (con violini dance dichiaratamente anni ’70), l’incalzante Addicted e la grintosa Graffiti Heart. Nel complesso il disco non si discosta di molto dai precedenti lavori, segno di uno stile compiaciuto, vincente e ben consolidato. Gli anni passano ma la Queen non molla né scettro, né corona. Cade e, come ha dimostrato ai Brit Awards, subito si rialza: the girlie-show must go on, e Madonna incarna perfettamente lo show, la spettacolarità, l’iconicità. Il RebelHeart della bad girl batte al ritmo di un successo che non ha eguali nella storia della musica, merito di un talento, di una perseveranza e di un’inventiva inesauribili.

Chiunque tenti di sminuirne il genio o di ridimensionarne la portata non dura che il tempo di un’infelice battuta, e ci pensa la Regina in persona a metter le cose in chiaro: Bitch, I’m Madonna!

Il Rebel Heart Tour di Madonna farà tappa a Torino (Pala Alpitour) il 21 e 22 novembre 2015.

Lillo Portera

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