UN WEEKEND CON ALICE | Weekend | Il nuovo album in studio di Alice

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di Lillo Portera

A distanza di due anni da Samsara – uno degli album più belli che ci ha regalato il 2012 – Alice propone un nuovo disco di inediti: Weekend (sempre edito dall’etichetta Arecibo e distribuito da Artist First). Un titolo apparentemente sbrigativo, ma alice1volutamente leggero, vacanziero, nel senso augurale del termine, come a voler dissimulare una severa selezione dei dieci brani in scaletta. Dieci nuove tracce, con la sola eccezione di Viali di solitudine (da Park Hotel, 1986) che l’artista ha avvertito l’urgenza di reinterpretare in un arrangiamento più sognante ed essenziale. Più che mai fedele al suo mondo musicale, Alice non abbandona le sue corde e inanella altri preziosi tasselli al suo corposo repertorio.

Weekend – come si legge nelle note interne del disco – “è stato per lo più registrato durante la preziosa quanto irrinunciabile tranquillità dei fine settimana di quasi un intero anno”. Tutte le tracce sono state prodotte e realizzate da Francesco Messina e Marco Guarnerio, ad eccezione dei brani Veleni e La realtà non esiste, prodotti dall’amico di sempre Franco Battiato. Registrato tra il settembre 2013 e il settembre 2014, l’album vanta anche la collaborazione di Pino Pischetola (Pinaxa). Il disco si apre con Tante belle cose, una riuscitissima cover di un brano di Francoise Hardy (con adattamento italiano del testo curato da Franco Battiato). Qui Alice, come in punta di piedi, con la sua voce sospesa e autunnale intona: “… Nello spazio tra cielo e terra, si nascondono misteri. Pensaci quando ti addormenti, l’amore è più forte della morte”. La seconda traccia, L’umana nostalgia, porta la firma di Claudio Rocchi, e può per certi versi considerarsi la traccia guida dell’album, tant’è che uno stralcio estrapolato dal testo compare a chiare lettere nel booklet a mo’ di epigrafe: “E intanto viaggeremo senza scampo, puntando solo a ciò che non finisce, e gireremo in lungo e in largo il tempo in cerca dell’abbraccio che ci unisce, è questo che ci spinge da più vite ad essere completi e definiti, è questo che inseguiamo dall’inizio nel sogno di momenti illimitati.”

alicebannersottoLe tematiche sfiorate nei singoli brani, di respiro ampio e universale (ma insieme intime e quasi sussurrate), sono quelle da sempre care ad Alice; sotto questo aspetto nessuna sorpresa, nessuna trasgressione: l’artista è a suo agio sul tracciato che più le è affine, senza curve impreviste e ben al riparo da forzate sperimentazioni. Caratteristiche queste che conferiscono al suo lavoro, e in questo in modo particolare, un contrassegno di genuina e ispirata autenticità. La terza traccia è Da lontano, eseguita in duetto con Luca Carboni. L’impronta di Battiato in Veleni è immediatamente riconoscibile; in La realtà non esiste (anche questa scritta da Claudio Rocchi) Alice e Battiato duettano in un nuovo arrangiamento. Un po’ d’aria, la sesta traccia, è scritta dai Soerba. Seguono nell’ordine la già citata Viali di solitudine, Aspettando mezzanotte (delicatissima, interamente firmata da Alice), Christmas (unica canzone del disco cantata in inglese, scritta da Paul Buchanan dei Blue Nile). Il disco si chiude con una minisuite di Giacomo Di Martino: Qualcuno pronuncia il mio nome. Nelle ultime note Alice canta: “Muoio e rinasco in ogni istante, è il primo mattino del mondo, i suoni diventano colori…”. Weekend è il diciottesimo album in studio di Alice. Correva il 1972 e una giovanissima Carla Bissi debuttava con il 45 giri Il mio cuore se ne va; seguiranno altre due emissioni: La festa mia (1972) e Il giorno dopo (1973). Come “Alice Visconti” seguono poi i 33 giri La mia poca grande età (1975) e Cosa resta… un fiore (1978). Nel 1980 Capo Nord è il primo effettivo 33 giri (EMI) che reca in calce solo “Alice”.

Dal 1980 al 2014 agli album ufficiali si sono aggiunte numerosissime compilation, antologie, live e una nutrita discografia estera. Weekend riconferma, traccia dopo traccia, lo spessore e il talento di una grande interprete, così partecipe e addentro in quello che canta da risultarne quasi autrice. Weekend è disponibile, in tiratura limitata, anche in supporto vinile.

Lillo Portera

Copyright 2014 © Amedit – Tutti i diritti riservati. Severamente vietata la diffusione senza citazione della fonte: “Amedit n° 21 – Dicembre 2014″.
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