LEONARDO DA VINCI: VISITA AL MUSEO DI TAORMINA

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bannerbambiniokA ragion veduta Leonardo da Vinci è considerato il ”genio“ del Rinascimento. Le sue abilità, infatti, non si limitarono solo alla semplice pittura, ma si dedicò anche ad altri aspetti quali: biologia, scienze, anatomia, matematica, idrologia, astronomia, geofisica, idraulica, meccanica e fisica. La visita al museo itinerante Leonardiano, allestito a Taormina, ci ha permesso di verificare in prima persona il grande genio di Leonardo.

leonardoTale mostra espone una delle più importanti collezioni di modelli di Leonardo ricostruiti sulla base dei suoi preziosi disegni. Gli esemplari esposti, sono stati realizzati da importanti studiosi a partire dal 1930. Leonardo era molto geloso dei suoi progetti al punto che alcuni di questi furono distrutti da lui stesso per non permettere ad altri di riprodurli e utilizzarli, altri furono dispersi. La maggior parte dei codici vinciani sono scritti da destra verso sinistra e per essere letti bisognava guardarli allo specchio. Leonardo fin da piccolo fu affascinato dal volo degli uccelli la cui osservazione lo convinse che il volo non aveva nulla di misterioso, come pensavano gli scienziati dell’epoca, ma era un fenomeno meccanico causato dallo sbattere delle ali nell’aria. Affascinate abbiamo potuto ammirare la prima applicazione di questa sua intuizione: il paracadute, risalente al 1485 circa con una struttura di forma piramidale rivestita di tela di lino inamidata per renderla rigida e impermeabile. Gran parte delle macchine volanti progettate da Leonardo sono dotate di ali a “battenti“, ma in seguito si orienta verso un tipo di ala a sportelli. In una delle ultime macchine progettate  adotta un tipo di ala completamente diverso con un’ossatura simile a quella di una mano e una copertura. La “Vite aerea” fa parte dei meccanismi presenti nella sezione dedicata al volo. Si basa sul concetto che l’aria, a una certa velocità di rotazione, diventa solida e, quindi, permette al veicolo di alzarsi in aria. Leonardo si interessa anche alla progettazione di strumentazioni di bordo e di supporto quali: inclinometro, utile all’assetto del velivolo, igroscopio, anemoscopio e anemometro, che sono strumenti meteorologici per la buona riuscita del volo; a Leonardo è ben chiaro come le condizioni atmosferiche siano fondamentali per la buona riuscita del volo. Un’altra sezione di questa bellissima e interessante mostra riguarda le armi e le macchine da guerra a cui Leonardo dedicò gran parte dei suoi studi. leonardo (1)Infatti, esiste una lettera di presentazione, una specie di curriculum vitae, in cui Leonardo offre i suoi servigi a Ludovico il Moro, signore di Milano, dove egli mette in risalto le sue doti di ingegnere militare e progettista di armi, soprattutto da fuoco. I suoi progetti, talvolta troppo fantasiosi e impraticabili, riguardano macchine da assedio, catapulte, mazze, punte di lancia e balestre. In particolare ci ha molto stupite l’enorme carro armato, che a noi ha ricordato quasi la forma di un disco volante. Ruotando su se stesso all’ampiezza di 360° e girando su tutto il campo di battaglia, confondeva i nemici che, non conoscendo una simile macchina da guerra, venivano presi dal panico.

La sezione che ha maggiormente suscitato il nostro interesse è stata quella riguardante i meccanismi che permettevano di muovere le macchine ideate da Leonardo. Questa mostra ci ha permesso di conoscere e apprezzare uno dei più ecclettici e grandi artisti italiani che, attraverso studi approfonditi e incessanti, si è reso utile all’umanità. La sua curiosità, la sua sete di conoscenza, il continuo porsi domande e la ricerca di risposte certe, l’irrefrenabile fantasia e la notevole capacità creativa gli permisero di realizzare innumerevoli progetti che migliorarono la qualità del lavoro alleggerendo la fatica di tanti operai e artigiani. Sono queste le doti che, coltivando con impegno e passione, possono permettere ad ognuno di noi di raggiungere dei grandi obbiettivi, portando così progresso e benessere alla nostra società.

Cover Amedit n° 17 – Dicembre 2013. “Ephebus dolorosus” by Iano
Cover Amedit n° 17 – Dicembre 2013. “Ephebus dolorosus” by Iano

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