MDNA WORLD TOUR

Read Time3 Minutes, 28 Seconds

bannermadonnawebOh my God , I’m Heartly Sorry
For Having Offended Thee
And I Detest All My Sins
Because I Dread The Loss Of Heaven
And The Pains Of Hell
But Most Of All Because I Love Thee
And I Want So Badly To Be Good…

Madonna, Girl gone wild, MDNA, 2012

di Leone Maria Anselmi

madonna1webL’agilità non è più quella di un tempo, la vocalità, si sa, non è al massimo, ma poco importa. Più che la prestazione, più che il virtuosismo, più che la tecnica conta l’unicità, e di Madonna ce n’è una. Lei il fattore X ce l’ha nel DNA, o meglio, nell’M-DNA. La promozione dell’ultimo album di inediti ha lasciato molto a desiderare, e così anche la scelta dei singoli estratti con relativi videoclip. Ci si attendeva una destabilizzante Gang Bang o una più rassicurante Masterpiece, invece la scelta è ricaduta inspiegabilmente sulle più tiepide Turn up the radio (con video girato a Firenze) e Superstar (quest’ultima solo per il mercato brasiliano, con una gara abbinata per la realizzazione della copertina). Gli unici due singoli tratti dall’album editati in supporto fisico sono stati Give me all your luvin’ e Girl gone wild, segno che anche la Queen of Pop ha dovuto ridimensionarsi significativamente in ossequio alle nuove tendenze del mercato discografico. Il nuovo contratto stipulato con la Interscope Records (dopo decenni trascorsi con la storica Sire / Maverick, e dopo la pubblicazione dell’esaustivo greatest Celebration) ha portato profondi cambiamenti sia per quel che concerne le strategie promozionali, sia (con grande disappunto dei collezionisti e dei cultori del supporto) per le emissioni discografiche. Il mercato musicale si avvia alla completa digitalizzazione, e i numeri delle vendite dei dischi parlano chiaro. MDNA, stando ai dati più recenti, ha venduto nel mondo quasi due madonnapaginawebmilioni di copie, nulla in confronto agli incassi degli anni passati (il precedente Hard Candy ha totalizzato ben quattro milioni) e la curva è destinata a scendere. Il record di MDNA è però un altro, ed è legato allo spettacolo live, forse il più impegnativo della carriera di Madonna. Un tour mondiale nel senso pieno del termine, con tappe da un capo all’altro del pianeta. Dove non arrivano i dischi arrivano i concerti (sorte comune, ormai, per la gran parte degli operatori musicali).

Ma veniamo al concerto. A cinquantacinque anni Madonna non si risparmia e, come da tradizione, inanella perfomance dopo performance, spaziando dai brani più popolari (Papa don’t preach, Express yourself, Like a prayer…) a quelli della produzione più recente. MDNA World Tour (Interscope Records – Live Nation) è uscito in doppio cd-live, in dvd, in blu-ray, e in una special edition 2cd+dvd. È il quarto disco dal vivo di Madonna, se si considerano i precedenti I’m going to tell you a secret, The Confessions tour e Sticky & Sweet tour. La scaletta privilegia i brani di MDNA, ben dieci su un totale di ventitré. Lo show si apre con Virgin Mary, un lungo intro catto-blasfemo in perfetto stile Ciccone, preludio all’apparizione sul palco con il primo brano Girl gone wild. Seguono Revolver e Gang Bang, con coreografie che anticipano certe atmosfere di Secret Project (il nuovo cortometraggio realizzato con il supporto di Steven Klein, con al centro tematiche sulla violenza delle discriminazioni).

madonnapicwebSe il nuovo arrangiamento di Hung up non convince, il waltz di Like a Virgin è invece una vera sorpresa. Le performance live sono intervallate da tre video-interlude, in tre distinti momenti dello show, con i brani Best friend, Justify my love e Nobody knows me. In chiusura, dopo l’immancabile Like a prayer, la recente Celebration. Ottimo il montaggio video, calibrato come sempre in ogni singola sequenza. Il supporto blu-ray americano è stato ritirato dagli store per un difetto di fabbricazione. Nessun problema per i formati europei. Buona apparizione… pardon, buona visione.

Leone Maria Anselmi

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Cover Amedit n° 16 - Settembre 2013. "Obsolescenza programmata" by Iano
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