RENZO RUBINO | POPPINS

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Perché ogni cosa in questa vita ha un prezzo

Me lo dicevi Mamma e non disprezzo

Sono mignotta dicono!

E in fondo piace pure a me

R. Rubino, Paghi al Kg, Poppins, 2013

rubino_poppinsA due anni di distanza da Farfavole, primo album in studio prodotto dalla Spaghetti Record, il giovane cantautore pugliese originario di Martina Franca torna con Poppins (Atlantic, Warner Music Italia), prodotto da Andrea Rodini. Dopo una gavetta breve ma intensa, con molteplici esperienze musicali legate alla performance teatrale e al night club, Rubino approda sul palco dell’Ariston nella sezione giovani di Sanremo 2013; con il brano Il Postino (meglio noto come Amami uomo), interpretato a due voci con il tenore David Righeschi, si aggiudica il terzo posto nella classifica finale e l’ambito Premio della Critica “Mia Martini”. Al di là della tematica (l’amore tra due uomini, non nuova nel vasto repertorio sanremese) il dato oggettivamente più significativo riguarda la struttura del brano, insolita, coraggiosa, composita, senza nulla togliere all’aspetto strettamente melodico, peraltro molto incisivo. <<Con questo brano – ha dichiarato il cantautore in conferenza stampa – ho voluto solo raccontare una storia vera, e ci tengo a dire che l’ho scritta con il sangue e con le lacrime. Penso sia la più bella canzone d’amore che abbia mai scritto, e il fatto che riguardi nello specifico due persone dello stesso sesso è puramente irrilevante. L’amore è amore.>>

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La vera sorpresa però la riserva l’album, dodici tracce di grande impatto già al primo ascolto. Scanzonato, ironico, melodrammatico, romantico, irriverente… difficile riassumere la musica di
Rubino perché si fa sempre nuova traccia dopo traccia, perfino nella cover Milioni di scintille del conterraneo Domenico Modugno. Se nei testi, surreali ma al tempo stesso concreti e calati nella contemporaneità, è possibile ravvisare determinate analogie con la produzione pop-dada fine anni Settanta di Ivan Cattaneo (specie in Balletto telefonico, L’ape, il toro e la vecchia e Paghi al Kg), negli arrangiamenti sembra a tratti riaffiorare la prorompenza fumettistica e malinconica di Donatella Rettore. Debiti a parte, Renzo Rubino porta una ventata d’aria nuova nel panorama della musica italiana, e ha alle spalle un’identità artistica forte, ispirata, personalissima. Tra le tracce più intriganti di Poppins c’è l’irresistibile Pop, realizzata anche in versione videoclip, che riflette con sorprendente ironia sulla mercificazione della canzone e sul livellamento culturale di certe proposte musicali di consumo: Pop, devi fare una canzone pop, una canzone che racconti poc, spiccata orecchiabilità, utilizzo prepotente della metrica, devi fare il semplice, devi essere semplice, devi fare una canzone pop

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In Eri bellissima Rubino affronta da un’ottica davvero singolare, quella dell’amante carnefice, un caso di femminicidio: Eri bellissima quando t’amavo, sì tu eri bellissima quando ti baciavo, prima di sgozzarti, prima di dimenticarti…, assimilabile a Libera (2001) di Renato Zero: …Lei mi supplicò, io la strinsi così forte perché non fuggisse via, perché non fuggisse mai più via. L’album si chiude con la bellissima ballata L’altalena blu, un delicato inno all’infanzia: Un pezzo di legno e il mantello perché / dai grandi mi difenderò / non possono sapere che il mago Babù non è un rospo / ma il più grande amico magico che conosco. Novello Mary Poppins, corredato di ombrello e di valigia (così appare sulla copertina del disco, realizzata da Diego Di Guardo e Beatrice Di Stefano), Renzo Rubino atterra sullo scenario musicale italiano col suo bagaglio di storie e con il suo motto: Ogni canzone come se fosse la prima, come se fosse l’ultima, come se fosse l’unica. Un disco prezioso. Un autentico Rubino!

Leone Maria Anselmi

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Cover Amedit n. 15 - Giugno 2013. "an Alphabet" by Iano.
Cover Amedit n. 15 – Giugno 2013. “an Alphabet” by Iano.

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Questo articolo è stato pubblicato sulla versione cartacea di Amedit n. 15 – Giugno 2013

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