IL MONDO POPOLARE DI PALAGONIA | Due volumi sulla cultura popolare palagonese

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a cura della Redazione Amedit

Il mondo popolare di Palagonia 1Un sogno serbato nel cassetto da vent’anni è diventato realtà con la realizzazione de Il Mondo Popolare di Palagonia, opera in due volumi pubblicata da Armando Siciliano Editore, a cura di Alessia Astuti, Giuseppina Bonerba, Febronia Brancato, Sebastiano Di Benedetto, Sebastianella Fagone, Cinzia Faro, Lauretta Farruggio, Loredana Italiano, M.Letizia Pirracchio, Maria Salonia, Giuseppe Sciara, Carmelo Solano e Febronia Toro. Desiderando rivalutare quanto pazientemente raccolto negli anni 1992/’93, allorquando erano giovani “articolisti”, e muovendosi dall’inedito Palagonia e le sue tradizioni, gli autori hanno rivisitato il mondo popolare del proprio paese chiedendo agli anziani conferma di quanto allora trascritto, scoprendo nell’occasione nuovi aneddoti o “antichi saperi”, rileggendo con maggior accuratezza preghiere, proverbi, indovinelli, cunti, rammentando i vecchi giochi che li avevano visti protagonisti da fanciulli, consultando altre fonti e pubblicazioni ormai difficilmente reperibili.

È stata compiuta in tal modo una preziosa opera di recupero e conservazione delle tradizioni palagonesi nella speranza che quella cultura popolare, spesso ignorata se non snobbata, venga invece riscoperta e soprattutto valorizzata e trasmessa alle nuove generazioni. Gli autori hanno lavorato all’opera animati dal vivo desiderio di donare non solo ai loro figli, ma a tutti i figli dei palagonesi, una preziosa testimonianza del vissuto dei padri e delle tante antiche tradizioni del paese, molte delle quali sopravvivono ormai solo nei vaghi ricordi dei più grandi e destinate altrimenti a essere definitivamente cancellate dalla memoria dei tempi. Il vasto materiale raccolto è stato suddiviso in due volumi. Il primo dedicato alla storia, ai luoghi, agli usi e costumi, alle feste religiose e alle antiche orazioni; il secondo tomo raccoglie proverbi, detti, indovinelli, filastrocche, favole, giochi, ma anche varie ricette culinarie legate alla tradizione locale. A impreziosire l’opera anche un ricco corredo di immagini che mostra la Palagonia d’un tempo e che certamente contribuirà a meglio connotare e contestualizzare quanto viene narrato. Opera, dunque, che si propone come un ideale omaggio a quegli antichi padri che hanno lasciato alla comunità un’eredità tanto ricca e preziosa; opportunità offerta ai meno giovani di ritornare con la memoria ai periodi in cui le vicende narrate costituivano parte integrante della loro vita quotidiana, e alle nuove generazioni di poter consultare un compendio sul mondo popolare palagonese di cui molte storie e tradizioni costituiscono ormai solo uno sbiadito ricordo.

Il mondo popolare di Palagonia 2L’opera ha altresì il merito di colmare, almeno in parte, la scarsa bibliografia esistente su Palagonia, e potrebbe magari rappresentare l’avvio di altre analoghe iniziative editoriali. Per la prima presentazione dell’opera al pubblico, il 9 maggio u.s. è stata scelta significativamente come location la chiesa dell’Immacolata (‘u Cummientu) di Palagonia, non solo per la suggestione del luogo, ma anche e soprattutto per dare un ulteriore contributo alla ricca serie di iniziative cittadine promosse da un anno a questa parte al fine di riaprire questa chiesa, ferita dal terremoto del 1990 e ancor peggio fatta oggetto di gravi furti e atti vandalici. Per contribuire concretamente al suo restauro, gli autori hanno deciso di devolvere i compensi a loro spettanti derivanti dalla vendita dei libri, certi che la riappropriazione di questo luogo, tanto pregevole dal punto di vista artistico quanto importante per la vita religiosa della città, possa rappresentare il simbolo del riscatto civile e culturale di un popolo, quello palagonese, troppe volte depredato dei suoi beni più preziosi e vilipeso nella sua dignità. Iniziativa, questa, che è stata accolta con gratitudine dal presidente del Comitato “Riapriamo il Convento”, Enza Mazza, che della riapertura di questo luogo di culto ha fatto la sua missione ormai da anni.

Una seconda presentazione alla cittadinanza palagonese si è tenuta il 16 giugno u.s. in piazza Garibaldi. In entrambe le occasioni molto apprezzata è stata la performance dei figli degli autori che hanno recitato, in dialetto palagonese, preghiere, proverbi, detti, indovinelli, filastrocche e cunti scoperti grazie all’opera dei loro genitori. È stato divertente, pertanto, sentire dalla voce dei bambini, in uno stentato dialetto quasi sconosciuto a loro stessi:  ‘a signurina cô taccu ‘e sola …, dumani è duminica tagghiamu ‘u cuoddu a Minica …, ‘u lupu di mala cuscenza cuomu opira accussì pienza, ‘Ntri- ‘Ntri- ‘Ntri, setti fimmini e un tarì …, Maria lavava, Giuseppi stinnìa, Gesuzzu ciancìa ca ‘a minnedda ‘ulìa … rappresentati da Eva, Daniele, Ester, Giuseppe, Alberto, Giancarlo, Isabel e Mariachiara;  e ancora ascoltare ‘a storia dê cumpari lagnusi interpretata da Cristian, Andrea e Samuele; bravissima, poi, la piccola Arianna con st’acieddu bifieddu, biscuottu e minieddu; commovente, infine, la lode Santa Febronia di Pàpuli vinni, a li Costi si trattinni, si ‘ntrattinni ‘mmienzu la via Santa Febronia di Palaunìa evocata come omaggio alla Patrona da Giulia e Claudia. 

Redazione Amedit

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Cover Amedit n. 15 - Giugno 2013. "an Alphabet" by Iano.
Cover Amedit n. 15 – Giugno 2013. “an Alphabet” by Iano.

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