USI E COSTUMI PALAGONESI: UN BENE PREZIOSO

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Copia di banneraltopeterpanIn questi ultimi anni è sempre più emersa l’importanza di guidare i bambini alla scoperta del proprio paese, nella sua realtà umana, nelle sue strutture, nella sua storia, nelle sue tradizioni, nei suoi usi e nei suoi costumi, per contribuire a creare un clima di unione, di appartenenza ad un territorio, di accettazione, di rispetto e di cooperazione. Per questo la  nostra scuola valorizza le tradizioni, gli usi e i costumi palagonesi   e contribuisce a mantenere vivo il patrimonio locale. Nell’ambito dei culti religiosi locali particolare attenzione viene dedicata alla festa di Santa Lucia da sempre legata alla “cuccia” e all’accensione dei cosiddetti “usi”. Ogni anno qualche giorno prima del 12 Dicembre si comincia a parlare della festa, si spiega ai bambini quello che Lucia ha fatto, raccontiamo la sua storia e come ha donato la sua vita per amore di Gesù. Per rendere la storia più facile da apprendere prepariamo delle schede da colorare e portiamo a scuola le immagini dove è raffigurata la Santa. Nel pomeriggio del 12 dicembre mamme e bambini diventano protagonisti attivi, pronti con gli “usi” arrivano a scuola verso le 16:30 e in corteo ci spostiamo nell’ex campo sportivo, ci posizioniamo uno accanto all’altro e formiamo un grande cerchio. Siamo sempre in tanti eppure allo scoppio dello sparo (mascuni) ecco il silenzio, una preghiera ci prepara all’accensione degli “usi”. Indescrivibile la sensazione che si prova e ancora una volta riusciamo a trasmettere ai nostri bambini quello che a parole nei giorni prima avevamo cercato di spiegare, profonda la commozione e immensa la  gioia di rivivere con loro che sono il futuro i momenti passati del nostro essere bambini, del nostro accendere gli “usi” ai bordi delle strade con i vicini di casa e oggi come allora ci sentiamo felici. Al falò segue l’assaggio della “cuccia” pietanza tipica della festa di santa Lucia preparata con frumento e ceci, i bambini si avvicinano quasi forzati anche se spesso in tanti ritornano per un secondo assaggio mostrando di gradire quel cibo povero ma buono. Alla fine della serata ogni bambino torna a casa con la sua immaginetta di santa Lucia, sono contenti di aver passato un pomeriggio con i compagni, di avere fatto delle esperienze diverse, di aver assaggiato cibi nuovi, di essere stati parte attiva di una tradizione. Noi siamo soddisfatte perché abbiamo contribuito a mantenere vivi gli usi e i costumi rafforzando il senso di appartenenza del bambino al proprio paese, a trasmettere loro una cultura che fa parte del nostro passato, di quel passato in cui affondano le nostre radici. Una la nostra speranza: che in un futuro lontano anche loro facciano lo stesso con i loro bambini, che quello del 12 Dicembre sia per loro un pomeriggio da ricordare nel tempo e un insegnamento da trasmettere. Uno il messaggio che questo articolo vuole lanciare, DIFENDIAMO le nostre tradizioni portiamo avanti la nostra cultura e diffondiamola invece di lasciarci travolgere da culture prive di senso come la festa di Halloween purtroppo sempre più amata dai nostri bambini. Se ci impegniamo insieme, possiamo riuscire a non far spegnere le luci del passato che spesso sembrano lanterne prive di olio che emanano una luce debole che non riesce a illuminare.

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