PALAGONIA: INCONTRO CON L’ASS. AMICI A 6 ZAMPE

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Mini redazione degli alunni I.C. “G. Ponte” Palagonia, coordinata dalla maestra Anna Receputo.

VITA6ZAMPEA Palagonia nessuno si è mai posto il problema del randagismo e per noi è stata una grande sorpresa sapere che qualcuno sta cercando con passione, determinazione e sensibilità di risolverlo. “La vita a 6 zampe” è la risposta di alcuni volontari all’esigenza di alleviare le sofferenze di tanti animali, soprattutto cani che soffrono la solitudine, la fame, l’abbandono e spesso la crudeltà degli uomini. “La vita a 6 zampe” simboleggia l’addizione delle zampe dell’uomo con quelle degli animali; quando tra l’uomo e l’animale c’è rispetto e amore essi diventano un tutt’uno. Alcune settimane fa abbiamo incontrato il presidente dell’associazione, Elisa Tenerezza, che gentilmente ci ha accolti nella sede di via Palermo e che con molta passione ha risposto alle domande che gli abbiamo posto.

Perchè un’associazione animalista a Palagonia?

Ci ha spinti, semplicemente, il grande amore verso gli animali soprattutto quelli abbandonati e maltrattati. Alcuni di noi, singolarmente, si prendevano già cura di questi animali portandoseli anche a casa. Teniamo in macchina sempre qualche sacchetto di crocchette e carne in scatola da offrire ai nostri amici a 4 zampe.

Da chi è partita questa iniziativa e quanti siete i soci?

Io già collaboravo con l’associazione “Mi fido di te” di Scordia e, un giorno, condividendo le mie preoccupazioni con Agata Di Raimondo abbiamo pensato di fondare anche a Palagonia un’associazione. L’idea è piaciuta molto ad altri che nutrono questo grande amore verso gli animali e così oggi l’ass. “La vita a 6 zampe” è una realtà anche se abbiamo molti problemi e difficoltà da affrontare e superare. Ecco perché chiediamo l’aiuto delle Istituzioni e di quanti hanno a cuore la vita degli animali. I soci siamo 50, ma solo 20 operiamo attivamente andando in giro e raccogliendo i randagi e i cuccioli abbandonati.

Quali sono le difficoltà maggiori che avete incontrato?

L’incomprensione iniziale di molti palagonesi che ritengono gli animali quasi oggetti di poco valore; ci prendevano per pazzi, ma pian piano in molti sono divenuti più sensibili al problema e speriamo che sempre più numerosi aderiscano al nostro progetto.

In quali condizioni e in quali luoghi trovate gli animali? Avete una struttura dove accoglierli?

Troviamo soprattutto i cuccioli abbandonati nei pressi dei cassonetti o addirittura dentro, e purtroppo in tanti già morti. Ancora non abbiamo una struttura dove accoglierli per cui li portiamo a casa nostra cercando poi di darli in adozione. Per la fiera d’Ottobre 11 cani sono stati adottati nello stand che abbiamo allestito in piazza Municipio. Carlo Scandurra, il nostro tesoriere, possiede un terreno in prossimità del Poggio Croce, e senza chiedere alcun compenso, lo ha messo a disposizione per creare un vero rifugio. Abbiamo chiesto al Comune di fornirci gabbie e recinti per accogliere questi animali tra cui anche i morsicatori. Il problema dei randagi morsicatori è una spesa notevole per le già povere casse del Comune di Palagonia che ad oggi ha un debito di € 180.000,00 con il canile del Comune di Caltagirone. Ogni cane di grossa taglia costa € 7,00 al giorno mentre quelli di piccola taglia € 3,50 più € 50,00 per il trasporto da Palagonia a Caltagirone. Quindi, creare una struttura d’accoglienza nel nostro Comune sarebbe un guadagno per tutta la comunità.

Qual è l’iter che seguite dopo aver trovato un randagio e dove reperite i fondi necessari?

Innanzitutto il cane viene pulito e sfamato, poi viene portato all’ASL per controllare se è dotato di microcip. In caso negativo viene portato dal veterinario per accertarsi dello stato di salute. Le sue foto vengono caricate su Facebook nella speranza di trovare il proprietario o qualcuno disposto ad adottarlo. Naturalmente uno dei volontari lo porta a casa. I fondi necessari per fare tutto ciò arrivano dalle donazioni e anche dalla quota tessera dei soci. Accettiamo anche crocchette, carne in scatola, latte, medicine, maglioni e coperte che non servono più.

Vi sentite appagati o delusi?

Certo, ci sentiamo molto appagati perchè stiamo realizzando il nostro sogno: aiutare gli animali in difficoltà. Per andare avanti abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, anche di voi bambini che potete essere soci di questa “grande famiglia.”

Quali obiettivi avete per il futuro?

I nostri obiettivi sono la microcippatura e la sterilizzazione. La microcippatura è importante per rintracciare il proprietario il quale al momento dello smarrimento deve presentare denuncia; in caso contrario, se identificato, avrà addebitata una multa che parte da € 1.500,00. La sterilizzazione serve a ridurre il numero dei cuccioli e, quindi, quello dei randagi. Sono due obbiettivi molto importanti che speriamo di raggiungere perché eviterebbero a molti animali disagi e sofferenze. Anche gli animali sono creature viventi che provano gioia e dolore.

Una sentenza dell’Alta Corte del Kerala (India) sottolinea che gli animali: “anche se non appartengono al genere Homo Sapiens sono esseri viventi che hanno diritto a una esistenza dignitosa senza crudeltà e torture”. Noi bambini, che amiamo molto gli animali, aggiungiamo che chi si ritiene veramente cristiano non può avere atteggiamenti di indifferenza e crudeltà verso quelle creature che S. Francesco chiamava “fratelli”. Ci auguriamo che siano veramente in tanti a dare sostegno a questa associazione perché, troppo spesso, nel nostro paese l’indifferenza ha fatto morire l’entusiasmo di chi voleva rendere un servizio utile all’intera comunità.

 logo-amedit-gravatar-okSimona Bardaro, Erica Brancato, Chiara D’amico, Davide Interlandi, Graziella Liggieri, Irene Mazzara, Antonella Vaccaro.

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