“Il fantasma di Girolamo Riario” di Ivo Ragazzini. MJM Editrice – Monza

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È da poco uscito dai torchi della casa editrice MJM di Monza, un racconto storico intitolato “Il fantasma di Girolamo Riario”.

Scoperta dov’era la vera stanza delle ninfe nella quale fu assassinato Girolamo Riario nel rinascimento.
Lo afferma lo scrittore Ragazzini Ivo nel libro “Il fantasma di Girolamo Riario.” appena pubblicato che spiega non solo cosa successe a Forlì nel rinascimento, ma anche dove e come fu assassinato.
Secondo l’autore, quella persona era Girolamo Riario, primo marito di Caterina Sforza e nipote di Papa Sisto IV, che fu assassinato in quel palazzo per un vecchio regolamento di conti con Lorenzo il Magnifico, che si era salvato per miracolo dopo che Riario aveva ordinato di ucciderlo e steso con 19 coltellate suo fratello Giuliano De Medici dentro il Duomo di Firenze, nella famosa congiura dei Pazzi.

Tutto nasce quando alcune persone raccontarono nelle cronache forlivesi di aver visto prima un fantasma con la testa spaccata che stava “danzando” sospeso nel nulla fuori da una finestra del palazzo comunale, poi alcuni giorni dopo lo rividero uscire da alcune stanze del palazzo lamentandosi.

“Riario fu assassinato nella stanza detta delle ninfe per un regolamento di conti nientemeno che con Lorenzo Il Magnifico, poi tre maldestri militari entrarono, lo presero e lo trascinarono in un’altra stanza che dava in quella che oggi è piazza Saffi per mostrare a tutti che era morto, ma visto che erano maldestri successe qualcosa che è ben spiegato nel libro e Riario cascò giù nella piazza sottostante.”
“Anche la stanza delle ninfe dove fu ucciso non è più quella che esiste oggi con lo stesso nome dentro il palazzo comunale di Forlì che fu dipinta 70 anni dopo quei fatti, ma era la prima stanza degli appartamenti di Riario e si trovavano in un ala laterale del palazzo.”
“Quella stanza fu fatta distruggere subito dopo quei fatti da Caterina Sforza proprio per la violenza di quegli episodi e mai più ricostruita perché si riteneva quel punto segnato e maledetto per sempre già allora.
Così gli architetti successivi evitarono accuratamente di ricostruirvi sopra e nascosero quel luogo con un artificio architettonico, ma l’autore ha riscoperto il luogo esatto dove si trovava e da ora in poi chiunque può rivederlo, perché è ben spiegato nel libro come fare.” spiega l’autore.
“Inoltre anche la finestra e il luogo dove cadde Riario furono considerati per secoli segnati e ancora nel 1661 il cronista forlivese Paolo Bonoli li descriveva come tali, senza tuttavia indicare dove si trovavano.
Naturalmente il libro spiega pure qual era quella finestra e il luogo esatto dove cascò Riario.” continua l’autore.
“Tuttavia sarebbe un po’ riduttivo parlare solo di questo, perché quel libro parla di molte altre cose che nessuno oggi conosce più.”
“Ad esempio nessuno oggi sa più perché all’epoca girava in Romagna un libro scritto in versi che annunciava la morte di Riario o di alcuni personaggi rinascimentali forlivesi completamente dimenticati, tipo l’astrologo Girolamo Manfredi, che allora dava lezioni di astrologia a Forlì o Guido Pepo, uno scrittore e medico guaritore detto “della stella…” e perché costui era detto così.”
“In poche parole si tratta di un pezzo di storia dimenticata, ritrovata dopo secoli ed è sotto questa ottica che andrebbe visto.”

Scritto dal forlivese Ivo Ragazzini, il racconto riprende alcuni fatti realmente accaduti a Forlì tra il 2010 e il 2011, quando alcune persone raccontarono di aver visto dentro l’antico palazzo comunale un fantasma che se ne andava in giro con una parte della testa spaccata lamentandosi.

Il libro è un lungo dialogo a due tra un ricercatore di fantasmi e un misterioso testimone.

Questo testimone spiega di essere un discendente di alcuni congiurati che assassinarono Riario, e conduce passo dopo passo il ricercatore a scoprire sempre più cose di quello che successe attraverso i secoli, in un crescendo di notizie e fatti dimenticati dalla storia.
Svela pure per la prima volta assoluta, perché Caterina Sforza fu falsamente accusata per secoli, di aver mostrato le sue vergogne a chi gli chiedeva di arrendersi, e come andarono invece le cose.
In poche parole questo è un pezzo mancante, con protagonisti di primo ordine, della storia italiana del rinascimento, riportato in luce dopo secoli di buio, ed è sotto questa ottica che andrebbe visto.
Buona riscoperta.

Il Fantasma di Girolamo Riario – di Ivo Ragazzini
http://ivoragazzini.webnode.it/ – ivrag@email.it
isbn 978-88-6713-024-5 – Luglio 2012 – 143 pagine €15,00 – MJM Editore – Monza

L’autore
Ragazzini, è uno scrittore forlivese alla sua seconda pubblicazione.
Avendo saputo quasi per caso dell’avvistamento di un fantasma nel comune di Forlì, ha indagato quel fatto e ricostruito a ritroso nel tempo, un racconto storico con un taglio unico e originale.
All’autore piace scrivere di avventura, mistero, ma soprattutto il genere storico, tant’è che sta scrivendo altri romanzi e racconti storici, che intende sottoporre prima o poi agli editori.
Per altre info potete contattarlo a ivrag@email.it tel 3477496534
o visitare il suo sito http://ivoragazzini.webnode.it/

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