L’ARTE È DIGNITA’. Intervista alla cantautrice e performer Erma Pia Castriota, in arte H.E.R.

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A cura della Redazione Amedit

Benvenuta H.E.R.! Grazie innanzitutto di avere accettato la nostra intervista, e grazie per aver posato per l’immagine di copertina. Giuri di dire tutta la verità, soltanto la verità e nient’altro che la verità?

 

Lei pensa??? Dai…ci provo!!!

 

Bene. Allora, giusto per rompere il ghiaccio, cominciamo con una domanda un po’ ludica.  Com’è il mondo visto da un palcoscenico?

 

Il mondo visto dal palcoscenico è un “fuori dal mondo” visto che la mia vita e il mio mondo è il palcoscenico! È lì che intrattengo tutte le dinamiche di cui ho bisogno: l’etica, l’estetica, le attese, il gioco, l’amore per il lavoro… e poi l’erotismo… quello del pubblico che mi ama…

 

L’arte è dignità?

 

Sono due concetti davvero in bilico oggi… La ricerca (che è il futuro dell’arte e non solo dell’arte) è ampiamente compromessa dalla precarietà economica e culturale. lo Stato prima di tutto fa l’errore enorme nel non credere che il genere umano possa evolversi e sovvenzionarsi con la bellezza. Questo ovviamente condiziona profondamente gli artisti che si adattano e si svalutano al punto tale da confondersi con tutto il resto. Questo è estremamente contraddittorio se pensiamo al nostro passato artistico glorioso… Oggi sembra quasi essere un problema avere dei contenuti ed esser persone straordinarie… infatti il modello artistico mediatico comune è assolutamente medio e rassicurante: è praticamente la ragazza della porta accanto. Personalmente credo nel ruolo dell’Artista Sciamano; colui insomma che nella sua mostruosità salva e anticipa gli eventi. Ergo non può essere il mio vicino! Tranne il caso in cui io viva nell’Olimpo.

 

Si può vivere da artisti in Italia senza adeguarsi ai clichè vigenti?

 

Si! Essendo Eroi Dignitosi.

 

Cosa apprezzi del panorama musicale italiano contemporaneo e cosa disprezzi?

 

Devo fare dei nomi? No! Mi limito a dire che tutti gli artisti con i quali collaboro sono per me persone e personaggi degni di stima! Una cosa che non sopporto in generale è la retorica e la chiusura in sotto-generi.

 

Recentemente hai collaborato con Franco Battiato, vuoi raccontarci qualcosa di questa esperienza?

 

“Diwan l’Essenza del Reale” è stata un’esperienza unica e mistica! Appena ho cominciato a suonare “L’ombra della luce” del Maestro ho pianto a singhiozzi. Ho vissuto attimi fuori dal tempo… Franco Battiato è fuori dal tempo e fuori da qualsiasi categoria comune: lui è un essere straordinario. In teatro era come trovarsi in una cerimonia durante la quale gli sforzi comuni portavano per forza di cose all’Evoluzione. Battiato, inoltre, è dotato di un’ironia straordinaria.

Che cosa rappresenta per te il violino?

 

Il violino è ormai parte integrante della mia fisicità… è comunque da sempre il banco di prova del mio concetto di “Perfettibile”. Per anni mi sono torturata in rigore e studio; oggi affronto lo studio con una concezione della perfezione assolutamente più umana… e meno punitiva. Ora ciò che conta è l’Emozione.

 

Pensi che il pubblico sappia sempre distinguere la qualità e l’autenticità?

 

Si! Assolutamente sempre!

 

Teatro, cinema, colonne sonore, performance… non ti sei fatta mancare nulla. A quali progetti stai lavorando adesso?

 

Avrò una tournèe invernale del concerto–evento “Il bene mio” al quale progetto han partecipato, tra gli altri, Lucio Dalla, Moni Ovadia, Renzo Arbore, Teresa De Sio, Lunetta Savino. Sarà in questo caso una riduzione teatrale con meno artisti e che vedrà me in prima linea anche come cantante (oltre ad esserne come sempre anche la curatrice musicale).

 

Recentemente hai scritto per Donatella Rettore e Carla Boni. Cedi volentieri i tuoi brani?

 

Perché non dovrei? Si, ne sono contenta…anzi: orgogliosa!

 

Da diversi anni collabori e suoni con Teresa De Sio, una delle cantautrici più stimate del nostro panorama musicale. Che cosa vi accomuna?

 

Teresa ha sempre guardato molto più lontano di me! Ha creduto nella mia essenza musicale e artistica in tempi assolutamente lontani, prescindendo categoricamente l’immagine. Parte della mia evoluzione è assolutamente scaturita da lei e dal suo “Istinto animale”. È lei che ha creduto sin da subito nel mio ruolo sul palco.

 

Il nostro Paese sta attraversando una fase molto delicata. Prova a estrapolare una frase da una tua canzone. Ce n’è una in particolare che secondo te descrive esattamente la fase che stiamo attraversando?

 

Voglio sbagliare e ricominciare / Un’altra vita per imparare / Sovvertire lo spazio-tempo / La natura di un momento / Forte ormai del mio silenzio / Di un dettaglio pregio o difetto / Miniatura tra le mie mani / Cattedrale del mio domani.

 

Quale, secondo te, il ruolo dell’artista nella natura e nel mondo?

 

È fondamentale considerare l’arte come strumento “riproduttivo” per l’evoluzione umana. L’arte è etica, l’arte è gioco, l’arte è disciplina…e questi concetti sono basilari per la crescita evolutiva dei bambini e perciò dei futuri adulti. Ogni artista è una “Madre Partoriente” che dopo un periodo di gestazione rivela a tutti un qualcosa che non c’è ancora…che è ancora da inventare: l’Arte è anticipazione! Il frutto è il risultato sciamano della sua evoluzione personale mischiata agli imput esterni…è una vera e propria combinazione genetica incubata ed espulsa; è Eterna: la vera arte rimarrà esempio eterno per le civiltà passate e future.

 

Sono trascorsi due anni dall’album Magma, prodotto da Maria Laura Giulietti, dove tra gli altri hai duettato con Momo e Petra Magoni. Puoi darci qualche anticipazione sul tuo nuovo progetto discografico?

 

Si! Sarà un disco molto più “corale” che vedrà l’uso di molti più strumenti oltre al violino ovviamente. Non sarà un disco “delicato”; vorrò dare spazio alla mia voglia di rinascita ma anche alla mia rabbia.

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One thought on “L’ARTE È DIGNITA’. Intervista alla cantautrice e performer Erma Pia Castriota, in arte H.E.R.

  1. STUPORE!! Questo l’imprinting quando la senti per la prima volta.
    MAGNETISMO ….ENERGIA PURA quando, sentendola, LA VEDI per la prima volta. Grande CURIOSITÀ se hai la fortuna di iniziare a conoscerla. Qualche PERPLESSITÁ se pensi o speri di approfondire.

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