LA MEMORIA DEGLI INNOCENTI

Posted on 23 marzo 2011

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Scuola primaria Istituto Comprensivo “Gaetano Ponte” Palagonia

Quando il 27 Gennaio del  1945, i sodati Russi aprirono i cancelli del campo di concentramento di  Auschwitz, si trovarono davanti agli occhi inorriditi uno spettacolo terrificante: morti, atrocità, i pochi sopravvissuti ridotti a pelle e ossa. Girando increduli, capirono che quello non era un campo di lavoro, ma un campo di sterminio dove i prigionieri venivano uccisi. Scoprirono le camere a gas, i forni crematoi dove i cadaveri venivano bruciati mentre il fumo oscurava il cielo e ammorbava l’aria. Furono sei milioni gli ebrei eliminati da Hitler insieme a milioni di zingari, disabili, omosessuali, neri, preti e tedeschi contrari al suo regime. Hitler voleva che i tedeschi, ritenuti razza pura dominassero il mondo e per questo nelle scuole veniva insegnato l’odio per i diversi. Ai bambini i maestri dicevano che gli ebrei erano cattivi, velenosi come i funghi e dannosi per l’umanità. Noi, anche se piccoli, ci impegniamo a ricordare, non solo ogni 27 Gennaio, ma ogni giorno la sofferenza di milioni di uomini, donne e bambini, affinché  non succeda mai più. Non ci sono razze pure e razze inferiori. Siamo tutti uguali e fratelli.

Alunni di 4°B

Il giorno che serve a ricordare

Antonella Vaccaro – classe 4°A

Questo giorno serve a ricordare

Quei giorni che non bisogna mai dimenticare

Quando Hitler sterminò la gente

Che dinanzi a lui non contava niente.

A tutti quei bambini che hanno perduto gli affetti

E che per lui non eran perfetti.

A tutti i vecchi senza forza per lavorare

Che non avevano perciò il diritto di mangiare.

A tutte le mamme che hanno perso i figli,

bimbi indifesi come fragili gigli.

A tutti quelli che colpa non hanno

E dalla furia difendersi non sanno.

A tutti dedico questa poesia

Perché non sia dimenticata la loro lenta agonia.

 

Solo un numero

Giovanni Riscica – classe 4°A

Funghi velenosi

Dannosi per l’ umanità

Ebrei maledetti

Ebrei da sterminare

Rasati, marchiati

Senza identità.

Solo un numero

Tra i milioni da sterminare.

 

Bambini soldato

Salvatore Vintrici –  classe 4°B

Qual giorno era

Una landa

Di vergogna

Bambini che facevano

Cose da grandi

Sparavano uccidevano.

Tutto era nero

Uomini crudeli

Cose indescrivibili

Terrore morte

Giochi mai giocati

Sogni mai sognati

Carezze mai avute.

Bambini soldato

Col cuore

Indurito dalla violenza.

(Disegno di Simona Bardaro)

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