RICORDANDO CATANIA… “SEATTLE D’ITALIA”.

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Era il 1995, a Catania c’era sindaco Enzo Bianco e si respirava un’aria di forte rinnovamento rispetto agli anni precedenti, soprattutto agli oscuri anni ottanta. All’università la mia amica Sikelia di Caltagirone mi parlava sempre dell’idea di un movimento per l’autonomia siciliana, erano i primi anni della lega nord quando Bossi delirava di secessioni e giuramenti sul Po, e lei sfidava il nord dicendo che la Sicilia ha tutte le risorse per vivere in modo autonomo. Del resto la storia della Sicilia è pregna di grandi metamorfosi, e rivendicava anche con orgoglio lo statuto siciliano. Lo ammiravo molto il suo attaccamento alla nostra terra, ma credo che lei avesse in mente la visione di un movimento per l’autonomia che non fosse nemmeno lontano parente di quello che poi si sarebbe formato, che ci sta infangando tutti con interessi partitici e personali. Mi viene da dire povera Sikelia, sei stata veggente ma illusa come tutti noi idealisti (Leo Ferrè scriveva degli anarchici come degli idealisti puri e combattenti, ed a noi questo basta). Come Sikelia ricordo che tutti i ragazzi in quel periodo eravamo entusiasti. In effetti a Catania c’era un fermento artistico che io non ho più visto negli anni successivi al duemila; si suonava in molti posti diversi, come lo storico locale Taxi Driver. Qui suonavano tutte le band della scena indipendente del periodo, ricordo un concerto magico degli Scisma, i Karate, i Prohibition, e le due band catanesi Uzeda e Flor de Mal che tanto hanno contribuito a creare questo movimento; Cesare Basile, altro catanese che ancora ora continua a portare in alto la nostra bandiera; Brando e i Boppin Kids, gli Shellac di Steve Abini, uno che ha fatto la storia della musica ed è stato spesso a Catania tessendo parole d’amore per la città, colui che ha prodotto ”In Utero” dei mitici Nirvana ed ha anche lavorato con P.J. Harvey; Pixies, Slint, Robert Plant e Jimmy Page, Jesus Lizard, Sonic Youth, Brainiac, Polvo, Blonde redhead e tanti altri. I ragazzi del TAXI organizzavano una manifestazione chiamata ”Dentro il Taxi” dove si esibivano molti dei gruppi indipendenti sopra citati, tra questi i The Lapse; ricordo che una delle cose che facevo sempre era comprare i cd che le band mettevano in un banchetto all’entrata del locale, quella sera trovai seduto un ragazzo molto sorridente che non parlava l’italiano, capii che era americano, gli feci delle domande sulla band che si sarebbe esibita dopo, lui mi diede delle spiegazioni, poi lo vidi sul palco mezz’ora dopo e mi accorsi che era lui il cantante. Sempre in questa manifestazione suonarono anche i Chokebore, band che io amo molto; i Massimo Volume, una delle band più apprezzate di Bologna, ed i Two Dollar Guitar, band del mitico Steve Shelley dei Sonic Youth, che poi sarebbero tornati a Catania all’interno del “Barock Festival” organizzato da Franco Battiato, il 4 luglio del 2002. In quel periodo anche i centri sociali Auro ed Experia erano molto attivi organizzando manifestazioni culturali; all’Experia ho visto i Marlene Kuntz per la prima volta, è stato un concerto veramente vibrante; al porto di Catania vidi i Fugazi, i June of 44,Trans am, Man or Astroman, il cantante dei Man or Astroman era estasiato dalla bellezza del luogo: avevamo il mare accanto; sopra di noi, nei famosi ”archi da marina”, passava il treno, e si vedeva anche l’Etna maestosa; era tutto veramente magico, aggiungo io, anche il clima che poche città del mondo possono vantarsi (Seattle sicuramente no). Sempre al porto, per l’estate catanese del 1997, con la direzione artistica di Franco Battiato, abbiamo ammirato lo stesso Battiato, Carmen Consoli (altra catanese che ci ha sdoganati), Niccolò Fabi, Casino Royale (che ci hanno iniziati ai suoni dub elettronici), i Negrita, poi gli Shunk Anansie che erano il gruppo in voga del periodo in tutto il mondo. Uno dei luoghi cult di Catania era il mitico negozio di dischi ”Rock 86”, quante mattine e pomeriggi passati dentro quella piccola stanza! Ci andavo quasi tutti i giorni e passavo ore ad osservare tutte le copertine degli album; la mia formazione musicale, ma anche quella di tutti i musicisti di Catania, viene da quel luogo. Spesso vi incontravo Cesare Basile, Brando, Agostino degli Uzeda, Mario Venuti… cercavo di ascoltarli per imparare qualcosa. Vorrei citare anche la manifestazione Sonica a Misterbianco che ha visto band del calibro di Afterhours, Negrita, Bluvertigo la grande Patty Smith con i Marlene Kuntz,Cesare Basile e Cristina Donà, i Blonde redhead, gli Ustmamò e ricordo con piacere anche la partecipazione dei miei amici TO EN. Chiudo dicendo che ho omesso molte cose, non ho parlato di altri luoghi storici come il Rock Fly, il Clone Zone, luoghi nuovi come i Mercati Generali e lo Zò, molte cose le avrò pure dimenticate. In dieci anni il mondo è molto cambiato; anche Catania che io continuerò comunque ad amare, con le sue difficoltà e differenze rispetto ad un passato che non c’è più, ma che è dentro di noi, e che chissà potrebbe pure ritornare. Vi lascio citando una data storica per la città: 6 agosto 1995 stadio cibali REM*RADIOHEAD*FLOR in concerto. See you soon al prossimo numero.

Giuseppe Luca Rossitto

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