Il percorso artistico in continua ascesa di Shalea

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Dietro il nome d’arte Shalea si cela Valentina Brattoli, una giovane cantautrice che giorno dopo giorno sta maturando il suo modo di scrivere e comporre. Il nome d’arte è stato usato quasi come un escamotage per non dichiarare le intenzioni di un percorso artistico tutto da scoprire. Infatti il primo lavoro discografico è da intendersi come una rete a trama larga gettata nel mare delle ispirazioni di Valentina affinchè potessero rimanere dentro solo quelle più grandi. E così è stato. Dopo un viaggio durato circa un anno in cui Valentina si è confrontata con diversi generi, artisti , modi di scrittura altrui e suoi, si è giunti al secondo lavoro in studio. A differenza del primo, adesso il team che lavora con lei ha ritagliato e vestito su misura otto nuovi brani interamente composti e arrangiati per lei. Dell’esperienza passata è rimasta la voglia da parte di Valentina di esplorare il confine dell’electro pop e tutto ciò che è contaminazione tra pop ed elettronica. Un amore nato sui canali di comunicazione come you tube dove Valentina ha scoperto tracce del passato glorioso di Depeche Mode e Bjork passando per Goldfrapp e Coldplay, ma anche scoprendo Laroux e Gossip. Un tour che ha dato la scintilla al team produttivo che vede Vito Brattoli come produttore esecutivo, Michele Musarra e Luccio Nicolosi (Wot, Archinuè, Kalavria etc..) come produttori artistici e musicisti, Antonio Drago e Glauco Agrò rispettivamente in studio in veste di Batterista e chitarrista per la parte acustica, elettrica del disco. Attualmente il disco è in fase di registrazione presso Open Gate, studio di Palagonia, con un buon margine d’anticipo sulle previsioni fatte ad inizio anno. Alla fine di giugno sarà ultimata la realizzazione del primo brano che servirà da apripista per le eventuali distribuzioni nazionali del disco. L’obiettivo è in linea con la nuova tendenza di rendere fruibile il disco sin da subito in maniera digitale, lasciando spazio alle nuove generazioni per condividere ed ascoltare in maniera legale la musica autoprodotta. Nel frattempo verrà realizzato un packaging speciale con contenuti extra destinato alla vendita da cui sarà possibile ascoltare e vedere anche il “making of” e altri contenuti multimediali. Un nuovo modo attuale ma anche tradizionale di rivolgersi ad un pubblico sempre più in balia dell’effimero. Data la giovane età,Valentina ed il suo team hanno scelto in maniera unanime questa strategia quasi fisiologica di far arrivare la musica agli ascoltatori in un anonimo mercato senza leggi.

Michele Musarra

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