SOTTO MENTITE SPOGLIE Donatella Rettore nelle illustrazioni di Antonello Morsillo

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Immaginata: Rettore nelle illustrazioni digitali di Antonello Morsillo.

La personale, promossa dal Comune di Roma, è stata inaugurata il 9 gennaio 2006 negli spazi espositivi della Biblioteca Elsa Morante di Ostia. Dato il grande afflusso dei visitatori, la mostra è stata prorogata oltre la data prestabilita del 28 febbraio.

Presente il giorno dell’inaugurazione la Stralunata Rettore, vulcanica e saturnina, un po’ Greta Garbo e un po’ Pippi Calzelunghe, profonda e leggera come un personaggio felliniano. Decodificarne l’icona prescindendo dai testi delle sue canzoni sarebbe fuorviante, così come sarebbe fuorviante bollarne l’eccentricità estetica a discapito della credibilità cantautorale.

Molto spesso, nel caso della Leonessa di Castelfranco, l’attenzione ed il giudizio si sono soffermati per l’appunto sulla sola immagine, spesso così chiassosa e totalizzante da oscurare lo spessore della velleità compositiva. L’arte e la creatività, loro malgrado, hanno sposato però sempre più volentieri il lato istrionico e anche un po’ scanzonato della vita.

Lo sa bene Antonello Morsillo, artista e grafico, che in questa personale magnificamente allestita nei locali della Biblioteca Elsa Morante presenta al pubblico una nutrita serie di icone deliranti, ispirata alla camaleontica Miss Rettore. Le elaborazioni grafiche pescano con divertita irriverenza nel repertorio autorale della cantautrice, stabilendo connessioni antropomorfe e curiosi innesti.

Come in un gioco di specchi, a metà strada tra l’illustrazione e la fotografia, l’icona poliedrica di Rettore dà vita a un’inesauribile campionario di ibridazioni polimorfe che spaziano dalla fumettistica disneyana alle stranianti “animalìe”. Facendo dialogare le immagini con i testi delle canzoni Morsillo dispiega un tracciato creativo di estremo interesse, e mette in risalto la prerogativa fondamentale della cantautrice, quella cioè di creare un “concept” tra il brano e la performance esecutiva.

La prima collaborazione ufficiale tra Rettore e Morsillo risale al 2002, anno di pubblicazione del cd singolo Lupi, dove la Leonessa indossa i panni di una lupa (nell’artwork della cover, tra l’altro, è ravvisabile una dichiarata citazione della famosa copertina della hit “Kobra”). Quanto mai d’obbligo un parallelo con Mauro Balletti e Gianni Ronco (autori da oltre un ventennio delle più celebri copertine dei dischi di Mina)   e con Giovanni Barca (illustratore del calendario di presentazione del Progetto Fonopoli, nel 1993).

Sul versante delle arti figurative merita menzione l’opera di Luigi Ontani, anch’essa contraddistinta dalla poetica delle ibridazioni (Idea Aida del Vero Diffida). Meritano menzione, infine, anche le copertine e le opere-collage di Ivan Cattaneo (le Gioconde de “Il cuore è nudo”), caratterizzate da affascinanti commistioni somatiche. Per concludere, una considerazione. Le opere grafiche di Morsillo sono interamente realizzate con tecniche digitali senza alcun intervento manuale.

Stupisce e rincuora che anche questo tanto abusato computer sappia donare emozioni, senza cedere agli ammiccamenti del patinato e dello smaccatamente artificiale. In queste elaborazioni, colte, giocose, divertite, ritroviamo l’estro del disegnatore e la fantasia schietta del sognatore.

Il catalogo digitale dell’esposizione è reperibile presso la Babele di Roma (all’interno tutte le immagini e un intervento della Storica dell’Arte Ornella Ferrari). Immaginata di Antonello Morsillo si appresta ora, dato lo straordinario riscontro del pubblico, a divenire un progetto espositivo itinerante; un evidente segnale comprovato dall’esposizione, d’una sezione, della mostra, presso lo Yatch Club di Ostia richiesta dall’Associazione romana “Tutto Musica” (a favore dell’integrazione e dell’autonomia dei disabili visivi) lo stesso giorno in cui la personale si era conclusa alla Biblioteca Elsa Morante.

Massimiliano Sardina

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